Un successo il concerto di Natale della Corale S. Cecilia

Atmosfera delle grandi occasioni; sacralità del luogo che ha reso il momento d’incontro una solenne, soffusa e continua preghiera; emozioni trattenute tra un applauso dovuto ma sottaciuto; voglia di trovare ancora quelle consuetudini, cadenzate da ben precisi suoni e ritmi che riportano al passato; desiderio di essere in un contesto capace di trasmettere valori, messaggi ed insegnamenti che il mondo sembra disattendere e rifiutare; tensione emotiva in grado di dare serenità nel celebrare un momento importante e significativo di una Comunità.

In tutto questo contesto, altre considerazioni potrebbero essere fatte ma appartengono al vissuto di ciascuno, la Corale Santa Cecilia di Vertova ha celebrato il suo Natale con un Concerto che non ha tradito le aspettative.

Nel rimbalzare delle emozioni e dei ricordi, la Corale S. Cecilia ha saputo dettare e proporre quella linea di continuità con il passato, attraverso brani noti e conosciuti, traghettando un sentire che non ha confini, se non quelli che ognuno di noi vuole mettere per imbrigliare la propria anima.

Come non rimanere incantati dalle melodie e dai suoni che la Corale ha veicolato con l’esecuzione dei brani caratterizzanti il periodo natalizio ed ai quali si vuole rimanere appiccicati con tutte le nostre forze a riprova di un qualcosa che ci appartiene, a prescindere da tutto e da tutti !!!

“ In una Notte Placida ( di Francesco Couperin) , la Stella Appar (di Franz Gruber) laddove c’e’ un Bianco Natale (di Irving Berlin) da celebrare. Vieni Luce Santa (di Alessandro Poli), ordunque Fanciulli Accorrete (di Johans Schulg) per dare A Te Gloria (di Federico Caudana) in una Notte Cristiana (di Adolphe Adam)”.

Sussurri di voci hanno caratterizzato alcuni brani, sopra citati, quasi a significare la sacralità dei contenuti e dei gesti; oltre la Corale è andata, quando è stata chiamata ad interpretare, nella sua totale forza, brani che hanno richiesto una vocalità piena e possente.

Al Maestro Riccardo Poli, la cui dedizione e professionalità sono note e riconosciute, ai singoli solisti, Nadia Ruggeri, Daniele Mutti e Marco Ruggeri, che nei pezzi più impegnativi hanno dato prova di spessore vocale, a tutti i componenti delle varie sezioni vocali, va dato atto che hanno saputo tessere, in un riuscito amalgama, i vari brani dando concretezza ai suoni ed ai relativi significati, con questo dando sostanza ai messaggi che hanno voluto lanciare.

Costituisce motivo di orgoglio l’ottima esecuzione che ha visto coinvolgere la Corale nei due brani finali che sono stati interpretati con attenzione e con particolare impegno.

I brani di Gaetano Donizetti – Gloria in Excelsis Deo – e di Lorenzo Perosi – Lauda Sion Salvatorem- hanno costituito due momenti dove più forte è stata l’interazione fra il Coro e il sentire dei presenti, presi ed ammirati dalle bellezze delle partiture ma consapevoli che gli sforzi dei Coristi avevano raggiunto risultati importanti, tali da suscitare grande ammirazione ed intenso plauso.

Ottimo è stato l’apporto dei Maestri accompagnatori: Nicola Ruggeri (organo), Silvana Poli (flauto), Luigi Rapetti (oboe), Renato Anesa (campane tubolari), Pietro Guerini (tromba) e Roberto Belotti (tromba).

In tutto questo contesto non può essere tralasciata l’importanza di una presenza numerosa ed attenta da parte di un pubblico che diventa sempre più testimone attento e sempre più desideroso di uscire da questi momenti con qualcosa di profondo e con qualche emozione da disperdere nella vita quotidiana.

Solo momenti come questi, e di questo va dato atto alla Corale, hanno la capacità di aprire al bello e di dare un senso all’essere uniti.

Un grazie infinito alla Corale S. Cecilia di Vertova e a quelle persone, il Presidente Mario Moro in primis, che permettono il perpetuarsi di queste “provocazioni” che esaltano e che interrogano.

 

Gian Pietro ing. Testa