Un volume per contemplare le meraviglie del Santuario di Altino

Un nuovo libretto per quanti vogliono ammirare le bellezze conservate nel santuario della Beata Vergine del Monte Altino. Da tempo, infatti, si sentiva la mancanza i cancelleria di un volume che riportasse, con dovizia di dettagli e particolari, le opere d’arte presenti all’interno del santuario mariano. Diversi visitatori, poi, chiedevano se ci fosse in circolazione un opuscoletto che raccontasse qualcosa del santuario stesso, e che si potesse acquistare per essere portato a casa, come ricordo. In verità, nella cancelleria del santuari c’era già un libretto informativo. Le copie, però, si stavano ultimando e così i responsabili della parrocchia di S.Maria e San Giacomo hanno pensato che fosse meglio rieditare il libretto.

Occorreva, però, una veste nuova, che avesse sì una capacità narrativa, ma contenesse anche una buona documentazione fotografica. La scintilla che ha fatto scoccare l’inizio operativo dell’idea, è stato l’incontro con la casa editrice Velar, che ha sede in Bergamasca, la quale collabora con la Elledici di Torino, che ha già aperto una collana che illustra i santuari. Ecco, l’occasione che si aspettava.

Così, con l’aiuto di Alfredo Calabrese che ha curato i testi descrittivi e catechetici, della coautrice Enrica De Simone che ha curato la parte artistica sul pittore Baschenis, ma pure di Oscar Serra della Velar per le fotografie, e dei nostri archivi (Gianmaria Capelli e Alfredo Gotti, i volontari) e dalla rilettura dei testi fatta dal parroc don Daniele Belotti, da Oscar Belotti, Alfredo Gotti, Marilena Clapis…ecco pronto il libretto inserito in questa collana, acquistabile quindi anche nelle librerie cattoliche grazie alla Elledici, ma anche nella cancelleria del santuario e nella parrocchia di Vall’Alta.

Il titolo è semplice: “Santuario della Beata Vergine del Monte Altino”; la copertina è invitante. E pregevole è la prefazione, fatta da mons. Enrico dal Covolo, vescovo titolare di Erclea, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, che ha visitato e ha presieduto nel 2011 le feste in Altino.

“L’augurio che faccio – afferma il parroco don Daniele Belotti – è che in ogni abitazione, nelle nostre librerie, possa essere ora annoverata anche questa guida, insieme a quelle più antiche dell’Alborghetti, del Gatti, del Locatelli e del Tagliabue”.

Il costo del volume è di € 5,00, acquistabile nei seguenti modi: presso la cancelleria del santuario o dal custode del santuario; in chiesa parrocchiale di Vall’Alta o dallo stesso parroco di Vall’Alta don Daniele Belotti.

Il nuovo libro sul santuario è l’occasione per andare a rileggere l’Apparizione della Madonna, avvenuta il 23 luglio 1496 al carbonaio Quinto Foglia, intento a lavorare con i suoi due figli e preoccupato per l’impossibilità di trovare una sorgente d’acqua. Le sue preghiere fecero sgorgare da una roccia l’acqua miracolosa. Ma anche di ammirare le bellezze artistiche presenti all’interno. La struttura, infatti, a tre navate, conserva opere di pregevole fattura, che meritano una sosta attenta e interessata. L’ancona della navata destra (XVII secolo), per esempio, è in pietra nera lavorata a tarsia policroma e accoglie il pregevole dipinto della Beata Vergine con San Rocco e San Giovanni Battista, di Moretti da Vertova (1844). Sull’altare maggiore, poi, in marmo bianco, domina la superba pala di Gian Paolo Cavagna, del 1598, raffigurante lo Spirito Santo quando il lingua di fuoco apparve sopra gli Apostoli. Degno di menzione, inoltre, è il suggestivo gruppo statuario dell’Apparizione, risalente al 1865 e incoronato da Mons. Merelli nel 1919.

Una porticina, infine, conduce nella vecchia sacrestia e, quindi, nella nuova sacrestia, dove si può entrare in una cappelletta, dove è visibile, ancora intatta, quella stessa pietra da cui, cinque secoli fa, la Madonna fece scaturire la sorgente miracolosa.

 

Luisa Pezzotta