Una corretta alimentazione

Siamo in compagnia della Dott.ssa Rosangela Capriata, nutrizionista e docente di scienza dell’alimentazione presso i Centri Sportivi CSC di Casnigo e Rovetta, per parlare dell’importanza di una sana alimentazione per di un corretto stile di vita

Buongiorno dottoressa; sappiamo che opera in Valle Seriana da diversi anni. Come è nata la collaborazione fra lei e i centri CSC?

“Sono arrivata in valle parecchi anni fa, iniziando autonomamente a svolgere la mia professione. Inserendomi progressivamente nella realtà valligiana ho sentito parlare del Centro Sportivo di Casnigo come di un luogo dove professionalità e disponibilità sono una garanzia; avendo quindi ritenuto opportuno appoggiarmi ad una struttura che consentisse ai miei pazienti movimento adeguato e attenzione alle dinamiche legate al peso, ho stabilito contatti con la direzione che in seguito mi hanno portato ad entrare a far parte dello staff CSC.”

Veniamo alla sua professione partendo con una domanda che spesso viene rivolta a chi svolge il suo lavoro. Basta una giusta alimentazione per rimanere in forma?

“Direi che l’alimentazione corretta è il miglior modo per vivere bene. L’italiano medio mangia veramente male. Colazione leggera o inesistente, pranzo veloce e ipocalorico, cena in tarda serata ricca di calorie in eccesso; a tutto questo vanno aggiunte merende e spuntini ad alto contenuto di grassi saturi. Cambiare radicalmente metodo di alimentarsi è il modo migliore per risolvere tutte quelle problematiche legate all’eccesso di peso. Ecco quindi alcune regole perfette, da manuale del benessere; cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura, magari di vari colori per avere sul piatto tutte le vitamine necessarie, carne magra e poco condita, cereali integrali, tanta acqua, distribuzione corretta dei pasti lungo la giornata.”

Ci sveli un segreto : cosa bisogna fare per acquistare e mantenere una forma perfetta negli anni?

“Non esistono formule magiche, ma lo stile di vita aiuta moltissimo. Avere un regime alimentare corretto significa migliorare il proprio stile di vita. E questo è possibile a tutte le età. Spesso mi imbatto in pazienti che prima di rivolgersi a me hanno tentato diete drastiche (tipo togli tutti i carboidrati, togli tutti i latticini….), spesso fai da te che hanno solo portato a rinunce con scarsi risultati e soprattutto non duraturi nel tempo. E’ la continuità il vero segreto per star bene col proprio corpo. Troppe volte mi sono trovata pazienti che dopo diete drastiche hanno rimesso tutto il peso perso e anche oltre. Questo è facilmente spiegabile. La dieta ipocalorica accompagnata dall’assenza di movimento porta ad un abbassamento notevole del metabolismo che risulta essere la causa del successivo recupero di peso.

Cosa vuol dire perciò avere uno stile di vita corretto?

“Stile di vita corretto significa seguire una giusta alimentazione che varia ovviamente non solo a seconda dell’età ma anche delle condizioni fisiche e dello stato di salute in cui uno si trova. E poi….attività fisica, ma fatta con regolarità e costanza. Fare esercizio fisico una volta ogni tanto, non serve a nulla, anzi, può addirittura essere controindicato. Muoversi deve diventare un bisogno, una sorta di richiesta da parte dell’organismo per sentirsi sempre in forma”

A questo punto, quanto conta una giusta alimentazione?

“Per fare un esempio facile e comprensibile da tutti, io traccio un cerchio. Poco più della metà di questo cerchio, circa il 55%, deve corrispondere al consumo di carboidrati, ad esempio cereali e frutta. Dal10 al 15% devono essere proteine, cioè carne, pesce, uova, ma anche proteine vegetali come i legumi. Il resto spetta ai grassi, prediligendo quelli vegetali, in particolare olio extravergine di oliva!

Queste regole valgono anche per i bambini?

“In Italia, il numero di bambini in sovrappeso o decisamente obesi è molto elevato e addirittura in crescita. I bambini si muovono poco, passano molto tempo davanti alla TV o al computer, mangiano cibi inadatti. Il risultato purtroppo è allarmante. Una buona educazione al benessere dovrebbe coinvolgere non solo i bambini, ma anche i genitori. Dare il buon esempio è importante, un bambino non può mangiare verdura quando gli altri componenti della famiglia mangiano patatine fritte o amare l’attività fisica se l’abitudine al movimento del nucleo famigliare è vedere la partita seduti sul divano di casa. I nostri figli copiano le nostre abitudini, portarli lentamente verso uno stile di vita sedentario è molto pericoloso per la loro salute.

Perché “pericoloso”, cosa intende con questo termine così forte?

“I nostri figli, purtroppo, rispetto a venti-trenta anni fa rischiano di avere una qualità di vita peggiore rispetto alla nostra. Diabete precoce, sedentarietà, sovrappeso, obesità, colesterolemia sono solo alcune delle patologie in grosso aumento nei ragazzini e negli adolescenti. Questo dato ci sta inesorabilmente portando a percentuali allarmanti di patologie metaboliche. Abbiamo pertanto l’obbligo morale verso i nostri figli di cambiare il nostro stile di vita, “contagiandoli” verso un percorso di benessere.”

Quindi se una mamma acquisisce un buon comportamento alimentare, e un buon stile di vita, lo trametterà a tutti i componenti della famiglia…

“In genere è così. Occupandomi in prima persona di alimentazione, sono contenta quando i genitori chiedono consigli per imparare a cucinare e mangiare meglio, in modo più sano. Se imparano a nutrirsi bene loro, se ne avvantaggia tutta la famiglia. Talvolta si tratta solamente di sostituire alcuni alimenti con altri più sani, più genuini, e conservati in modo corretto. Non nascono che insieme ai consigli alimentari cerco sempre di “attivare” la voglia di movimento”

Quando veramente dobbiamo preoccuparci per il nostro peso? Esistono parametri oggettivi?

“Basta calcolare il proprio B.M.I. Il proprio peso diviso il quadrato della propria altezza. Il valore ottenuto dovrebbe essere compreso tra 18 e 24,9. Al di sopra di questi valori si è in sovrappeso. Poi si passa alle varie fasce di obesità. Un altro semplice consiglio consiste nel prendere un metro e misurarsi il girovita. Negli uomini non deve superare i 102 cm e nelle donne gli 88 cm…anche se secondo me, sono valori già un po’ elevati. Attenzione, perdere peso e dimagrire non sono sinonimi, ancora oggi si fa confusione; dimagrire significa perdere progressivamente quantità di massa grassa. Non è fisiologicamente possibile perdere più di 2-3 kg di massa grassa al mese. Diffidare quindi dalle diete che promettono tanti kg persi in pochi giorni.”

Grazie per queste utili indicazioni. Un’ultima domanda: ci può dire qual è il suo stile di vita?

“Il mio? Direi molto semplice ma attento. Preferisco la qualità alla quantità degli alimenti. Non salto mai un pasto. Mangio bene, in modo corretto e sano. Cerco di praticare attività fisica almeno due volte alla settimana. Spesso ai miei pazienti faccio l’esempio dell’automobile la quale è dotata di carrozzeria e motore. Lavorare sulla carrozzeria è utile ma un motore più potente e performante costituisce la differenza fra auto e auto. E poi le confido un piccolo segreto: conservo un vestito che mettevo quando avevo vent’anni. Lo provo tutti gli anni, per controllare che mi vada ancora bene!”