Una giornata all’insegna dell’arte

Venerdì  15 maggio, accompagnati dalle nostre insegnanti di classe, siamo andati a visitare la pinacoteca più importante della nostra città: l’Accademia Carrara.

 

Questo importante museo è nato nel 1976 per volontà del conte Giacomo Carrara che verso la fine del Settecento aveva rilevato un’antica locanda adattandola a sede della sua raccolta di opere d’arte.

Abbiamo potuto ammirare importanti capolavori che, già durante l’anno, avevamo potuto osservare grazie ad un percorso effettuato con la nostra insegnante  nelle ore di educazione all’immagine. Dal Moroni al Piccio, dal Tallone a Fra’ Galgario ,più di una volta siamo rimasti a bocca aperta di fronte a tanta bellezza!

Per invogliare coloro che non hanno già fatto una visita, vi descriveremo  un quadro che, a noi  bambini, è piaciuto particolarmente: “La Natività di Maria” del pittore Vittorio Carpaccio, un pittore veneto nato nel Quattrocento  a Venezia. Ha ambientato il quadro in una ricca casa di Venezia e ha utilizzato le regole della prospettiva secondo le quali gli oggetti più lontani vanno raffigurati con dimensioni ridotte. Le donne nel 1400 si vestivano con abiti lunghi, pesanti e ricamati. Sulla destra del quadro, nel letto, c’è sdraiata Sant’Anna che ha un viso pallido e un’aria stanca perché ha appena partorito. Accanto a lei una cameriera, le porge del brodo per aiutarla a riprendersi. Seduta nel centro  c’è un’ostetrica con in braccio Maria, appena nata che porta in testa un’aureola simbolo della sua santità; c’è inoltre San Gioacchino, il padre di Maria, vestito con un’ abito rosso. Il letto è alto, chiuso con delle tende rosse. Accanto in alto a destra c’è un quadro con delle scritte aramaico, una lingua antica, che  dicono: “Santo, Santo, Santo nel cielo Benedetto colui che viene in nome del Signore”. In profondità si notano delle stanze in cui alcune cameriere svolgono dei lavori domestici.

L’elemento che mi ha colpito di più sono i due conigli al centro del quadro. Sono simbolo di fertilità, per la loro grande capacità di riprodursi in grande numero e, sono quindi beneauguranti per gli abitanti della casa!

Buona visita a coloro che, dopo aver letto il nostro scritto, decideranno di farci una capatina!

 

Andrea Suagher, Mamadou Fall, classe 4^B scuola primaria Desenzano