Vall’Alta ricorda un suo illustre concittadino don Berto Nicoli, missionario diocesano in Bolivia, originario del paese, precisamente della località di Grumelduro. Uno dei più grandi missionari bergamaschi, “il missionario” per eccellenza, colui che l’11 ottobre 1962, insieme a don Luigi Serughetti, partì dal porto di Genova per la Bolivia, con l’obiettivo, previsto e promosso da quell’altro grande bergamasco che fu Papa Giovanni XXIII, di inaugurare una missione diocesana nel Paese sudamericano (un’esperienza importante, perché quella missione continua ancora oggi, dopo oltre mezzo secolo).
La comunità di Vall’Alta, in particolare la parrocchia di S.Maria Assunta e San Giacomo Maggiore e il locale Gruppo Missionario, lo ricorda, in occasione del 14° anniversario della sua scomparsa, con una S.Messa, in calendario giovedì 13 giugno, alle 20, presso la chiesetta della Beata Vergine del Monte Carmelo, tanto cara a don Berto.
Nato il 17 settembre 1923, don Berto è conosciuto per il suo motto «Todo por amor», una frase famosa, profonda. Ma anche per la “storia” della sua morte. Dopo la malattia che lo ha portato alla morte il 13 giugno 2005, la sua salma è ritornata in Bolivia, nella sua terra d’adozione, nell’ottobre del 2007. Venne infatti ascoltata la richiesta dei fedeli di Cochabamba che volevano il “loro” sacerdote sepolto nel santuario della Madonna degli Angeli, a Melga, poco distante dalla città di Cochabamba, a 2.500 metri di altezza. Si realizzava il desiderio che lo stesso don Berto aveva espresso: riposare nella terra che tanto aveva amato.
Come molti sapranno, don Berto Nicoli fu prete di montagna in Alta Val Brembana, parroco di Monterotondo a Roma, poi a Santa Croce alla Malpensata, fu a fianco di don Bepo Vavassori nell’impegno a favore dei giovani del Patronato San Vincenzo, ma soprattutto fu il primo missionario diocesano in Bolivia. Qui, vi giunse l’11 ottobre 1962, precisamente a Munaypata, un sobborgo di La Paz. Ritornato quattro anni dopo in Italia, don Berto raccontò della povertà che aveva incontrato a don Bepo Valvassori, che decise di andare a vedere con i propri occhi per capire come agire. Era il giugno del 1966. E’ allora che si pensò di dare vita alla «Ciudad de los ninos» di Cochabamba. In quegli anni, don Nicoli lavorò nelle parrocchie di La Paz e Cochabamba, dove fu prete e muratore per costruire chiese, scuole, ambulatori, case per orfani. La sua attività fu tanto apprezzata che nel 1977 la gente lo volle sindaco di Sacaba, carica che esercitò per quattro anni. Don Berto rimase in Bolivia fino al 1988, quando fu richiamato a Bergamo e nominato superiore del Patronato San Vincenzo e per alcuni anni fu parroco della comunità della Malpensata; tornò in Sudamerica nel 2000 a 75 anni, quando si ritirò, rientrando in Italia solo nel 2004. Morì il 13 giugno 2005.
A don Berto Nicoli è dedicata la piazza principale di Vall’Alta.

Ti.Pi.