Undicesima edizione del torneo di calcio “Caduti di Nassiriya”

Quando dolore e ricordo si incontrano. Undici anni fa, il 12 novembre 2003, a Nassiriya, in Iraq, l’Italia fu colpita duramente. Un vile attentato terroristico distrusse la vita di 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili. Lo scorso 1° giugno, ad Albino, si è svolto un evento commemorativo di grande spessore: il ricordo “sportivo” delle vittime dell’attentato. In programma, infatti, l’11^ torneo di calcio “Caduti di Nassiriya” per squadre militari, organizzato dalla Polisportiva Albinese, la società sportiva di patron Alberto Carrara, che ormai da 11 anni si impegna a commemorare i caduti di Nassiriya con un torneo di calcio, al quale partecipano formazioni di diverse armi militari.

 

“Chiaro l’obiettivo – ha spiegato il presidente Carrara – Fare memoria dei Carabinieri, dei soldati dell’esercito e dei civili italiani e iraqeni che sono morti a Nassiriya, nel novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo. Ma anche andare oltre l’aspetto sportivo, per diventare un momento di crescita sociale e culturale, dove esaltare i valori di Patria, tricolore e libertà, e un’occasione tangibile di solidarietà ai familiari dei caduti”.

La manifestazione, che si è disputata presso il centro sportivo Rio Re, ha trovato quest’anno una novità: la partecipazione di una squadra “mista”, formata da giocatori dell’Accademia della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria. Le altre tre squadre sono quelle della Guardia di Finanza, del 3° Reggimento Aves “AQUILA” di Orio al Serio e del 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Morbegno” di stanza alla caserma “Menini-De Caroli” di Vipiteno (Bolzano). Ebbene, alla fine di un torneo esaltante, che ha visto le squadre confrontarsi a viso aperto, dal mattino al tardo pomeriggio, ad avere la meglio è stata la squadra della Guardia di Finanza, che ha avuto la meglio nella partita di finale della formazione “mista” formata da giocatori dell’Accademia della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria. Al terzo posto la squadra del 3° Reggimento Aves “AQUILA” di Orio al Serio e “cucchiaio di legno” per il 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Morbegno” di stanza alla caserma “Menini-De Caroli” di Vipiteno (Bolzano).

Proprio la squadra delle penne nere altoatesine, alla sua seconda partecipazione ad Albino, era particolarmente attesa: tantissimi giovani, negli anni scorsi, hanno assolto il servizio militare proprio fra gli alpini del famoso “5° reggimento”. Ma la forza degli avversari questa volta ha avuto il sopravvento.

Molte le autorità civili e militari intervenute alla cerimonia di premiazione: il sen. Nunziante Consiglio, l’ex assessore allo Sport Franco Petteni, il vice-presidente della sezione albinese dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo Giovanni Bonaita, il comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Bergamo Massimo Ghibaudo, il vice-comandante della Polizia Penitenziaria di stanza nel carcere di via Gleno Gaeta, il presidente di Assoarma di Bergamo Fulvio Acquaroli, il comandante del 3° RALE di Bergamo, col. Giovanni Spera, il responsabile alpini zona 13 Vincenzo Carrara e gli alpini di Comenduno e Albino.

Premiati gli accompagnatori delle quattro squadre e alcuni giocatori che ben si sono distinti durante la manifestazione. Premio speciale, per la sua fedeltà al torneo, in campo organizzativo, ad Amadio Bertocchi, che poi ha omaggiato il pubblico con una stupenda poesia in dialetto, sempre toccante e profonda, come è nello stile del poeta.

T.P.