L’articolo 186 del DL Rilancio prevede un “bonus pubblicità”, sotto forma di credito d’imposta, pari al 50% dell’intero investimento effettuato durante il 2020

Con il DL “Decreto Rilancio” del 13 maggio 2020 si attiva il bonus pubblicità che verrà concesso nella misura unica del 50% (rispetto al 30% previsto dal “Cura Italia”) del valore di tutti gli investimenti effettuati nell’anno 2020. E’ stato abolito il calcolo sul valore incrementale dell’investimento pubblicitario dell’anno 2020 rispetto a quello sostenuto nel 2019.
Un’agevolazione Statale erogata sotto forma di credito d’imposta da utilizzarsi in compensazione F24
E’ questo l’ulteriore incentivo previsto nel decreto Rilancio a sostegno dell’editoria per le spese pubblicitarie sostenute da imprese, lavoratori autonomi e anche enti non commerciali su giornali (digitali e cartacei), radio e televisione. Per usufruire del credito d’imposta è necessario programmare e “prenotare” un investimento pubblicitario nel corso dell’anno.
Non sono comunque ammesse al credito d’imposta le spese sostenute per altre forme di “réclame” come quelle che riguardano la pubblicità verso associazioni sportive, quelle sui social media o quelle attraverso banner pubblicitari su portali online, i volantini cartacei e la cartellonistica. Vanno così esclusi tutti i siti web non registrati come testata giornalistica. Il decreto riguarda l’editoria; di conseguenza il giornale, la radio o la televisione deve essere registrata al tribunale di competenza e/o registrata al ROC.
Il decreto rilancio prevede che per quest’anno le date per la prenotazione telematica da inoltrare all’Agenzia delle Entrate vanno dal 1° al 31 settembre prossimo, ma sono comunque valide le prenotazioni fatte dal 1° gennaio al 31 marzo. Infine, sarà necessario effettuare un’ulteriore dichiarazione finale dal 1° al 31 gennaio 2021 (sempre per via telematica) nella quale riepilogare il totale delle fatture contabilizzate (imponibile) relative alle spese pubblicitarie effettuate dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, rientranti nel credito di imposta.
Quindi, anche se il momento è difficile per tutti, è quello giusto per affrontare un investimento pubblicitario perché, come recita un vecchi adagio “la pubblicità è l’anima del commercio”. Trova nuovi clienti, stimola i vecchi e ricorda loro che ci sei ancora, fai sapere quali novità ci sono nella tua attività e perché scegliere te piuttosto che un tuo concorrente.
Ma non è tutto: facendo la pubblicità con PAESE MIO, scarichi (deduci) al 100% il costo dell’investimento ottenendo così un risparmio ulteriore di circa il 59% di tasse (fonte il sole 24).
A conti fatti per ogni 100 € investiti in pubblicità risparmi 109 € di tasse!
Tutto qua? Eh no… dimentichi tutti i benefici economici che porta l’investimento pubblicitario!

Paolo Salamoni