Ha destato non poco imbarazzo nella comunità di Comenduno la notizia, apparsa su alcuni giornali locali, della lettera di denuncia, sottoscritta da 44 persone della frazione albinese (in particolare, di via Patrioti, Rovereto, S.Maria e limitrofe), della situazione, così si legge, “di degrado, spaccio, atti molesti”, che interessa queste vie, “in particolar modo le zone antistanti al Parrocchia di Comenduno e le vicine aree verdi”. Si parla di “spaccio di stupefacenti alla luce del sole, festini a base di alcool e droghe leggere che si protraggono nel cuore della notte con il corredo di schiamazzi, urla ed auto clacksonanti, abbandono di rifiuti post-festa in ogni dove…”. E prosegue la lettera: “La stessa via Patrioti, in orario notturno, viene percorsa a tutta velocità da veicoli contromano…”. “Situazione questa insostenibile – si legge ancora nella lettera – tanto che alcuni cittadini in più occasioni ed a più riprese, la notte hanno già redarguito i festanti senza ottenere risultato alcuno…”.
Nella lettera si invitano gli enti superiori, cioè Comune di Albino, Polizia Locale, Stazione dei Carabinieri di Albino, Polizia di Stato, Procura della Repubblica, ad adoperarsi “in maniera, decisa, seria e costante alla risoluzione delle menzionate problematiche” e a non abbandonare “una zona centrale di Albino a balordi e microcriminalità, nonché al degrado”.
Ebbene, la lettera ha sortito il suo effetto e l’avv. Pietro Fassi, di Albino, a cui i sottoscrittori della lettera avevano delegato il compito di presentarla agli enti superiori, è stato ricevuto sia dal sindaco che dal comandante della stazione dei Carabinieri di Albino, “per comprendere i contorni della denuncia”.
“Siamo a ringraziare i Carabinieri di Albino – si legge in una lettera inviata agli organi di stampa il 9 ottobre – per il pronto intervento e la sensibilità, nonché la professionalità dimostrata. Il Maresciallo Chiofalo ha riferito, suo malgrado di essere a conoscenza del problema e di aver già attivato, ancor prima della trasmissione della denuncia, servizio preventivo che verrà oltremodo rinforzato, al fine di risolvere definitivamente il problema”.
Quanto dettagliato nella lettera di denuncia è stato confermato anche da altre persone di Comenduno, le quali si sono dette preoccupate anche per la negativa ricaduta d’immagine provocata da questi episodi sulla comunità di Comenduno. La loro speranza è che questi episodi rimangano circoscritti ai mesi estivi e non diventino cronaca quotidiana, come spesso succede, purtroppo, in altre parti di Albino.
Come è stato verificato, i controlli del territorio da parte dei Carabinieri ci sono sempre stati durante l’anno, e in maniera costante; i pattugliamenti non sono diminuiti durante l’estate, ma sono aumentati i gruppi di ragazzi presenti in strada. Segnalazioni di schiamazzi o presenze indesiderate sono già state depositate dai Carabinieri agli organi competenti anche prima dell’estate. Ragazzi che oziano, fumano, bevono in compagnia, sono realtà note alle forze dell’ordine. Alcuni ragazzi, peraltro, sono stati controllati, e anche pizzicati, ben conosciuti a Comenduno, anche dagli stessi firmatari della lettera di denuncia, perché alcuni sono ragazzi della frazione.
E’ necessario, quindi, a Comenduno, come in altre parti del territorio, un’azione di monitoraggio, denunciando chi disturba la quiete pubblica, chi supera i limiti della decenza, chi alimenta disordine, chi compie atti vandalici.
A tal proposito, alla luce di quanto accaduto, si registra la massima disponibilità da parte della Stazione dei Carabinieri di Albino. Infatti, oltre ad aver attivato lo “Sportello di ascolto”, al mattino, ogni primo mercoledì del mese, nella sala consiliare del Municipio, il Comandante Mar. Mag. Francesco Chiofalo, ha organizzato per venerdì 8 novembre, alle 20, presso i locali dell’Oratorio di Comenduno, un incontro pubblico in frazione, per prendere atto di bisogni ed esigenze della popolazione, raccogliere segnalazioni, ascoltare la gente sui temi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico, e pertanto apportare maggiore prossimità ai cittadini. Al primo posto i timori per una recrudescenza dei fatti oggetto della predetta denuncia, ma anche altri temi: truffe e raggiri agli anziani, abbandono dei rifiuti, furti in abitazione e reati predatori in genere.

P.S.