Una storia che perdura da ben quattro generazioni, fatta di materie prime selezionate e attenzione ai tradizionali processi produttivi, seppur con uno sguardo all’innovazione; un perfetto connubio tra panificazione classica e ricerca di nuovi sapori, nel rispetto dell’artigianalità manuale tipica dell’arte panaria. E’ il panifico di Giacomo Zucca, che ha sede a Casnigo, e che lo scorso gennaio a Rimini si è aggiudicato il premio nazionale per il concorso “Il pane di Alex e Sylvia”, in occasione del Sigep 2017 – il Salone internazionale per panificazione, pasticceria e dolciario.
La Federazione Italiana Panificatori, infatti, è stata ad inizio anno la promotrice della 1^ edizione del concorso, che punta ad individuare e premiare il cosiddetto “pane della condivisione dei popoli europei”, un progetto nato nell’ambito del Padiglione Europa, in occasione di Expo 2015, e nel contesto di ricerca “La civiltà del pane”.
“Il pane di Alex e Sylvia”, rappresenta il tentativo di congiungere i classici valori europei ad un prodotto diffuso e di consumo abituale in tutti i Paesi del Vecchio Continente, che nel corso dei millenni ha rappresentato oltre che un alimento di facile ed economica realizzazione, anche un elemento di unità e solidarietà, con le sue caratteristiche di semplicità e bontà.
Giacomo Zucca, dopo aver superato una prima selezione a Brescia, si è aggiudicato, nel corso della finale a Rimini, il concorso “Il pane di Alex e Sylvia”, rispettando i canoni imposti dalla giuria, di gradimento generale del pane, con un esame visivo esterno ed interno, preferenza olfattiva e retrolfattiva, gustativa, apprezzamento della struttura, come croccantezza della crosta, masticabilità, oltre che miglior interpretazione dei valori fondamentali del Concorso inerenti la volontà di realizzare un pane per tutti i popoli europei.
“Il pane che ho realizzato per “Il pane di Alex e Sylvia” – spiega Giacomo Zucca, originario di Orezzo – è un pane salutare e sano, un vero “pane dei popoli”, grazie ai suoi semplici ingredienti che sono: farina integrale, farina di tipo 1 Bergamo, invero del territorio e quindi a “Km Zero”, e fiocchi d’avena”.
Un pane semplice e genuino, proprio come Giacomo Zucca, classe 1969, residente a Casnigo, ma, come detto, è originario della frazione di Orezzo, dove appunto sua madre Rosalia Maffeis è nata. Un paesino che il panettiere non manca di visitare, trascorrendovi tempo libero e vacanze, e dal quale forse trae ispirazione per la realizzazione dei suoi vari tipi di pane, che tutti in Val Seriana e, più in generale, in Bergamasca, conoscono bene, per gli inconfondibili sapori che sa emanare, tipici della tradizione bergamasca, e per l’aroma fragrante, caratteristico del pane nostrano appena sfornato. Da segnalare che Giacomo Zucca, nel 2009, vinse un concorso bandito dalla Camera di Commercio di Bergamo, in collaborazione con l’ASPAN (Associazione Panificatori della Provincia di Bergamo) e intitolato “Un pane per Bergamo”; fu suo il primo premio con il pane “La Garibalda”, pane che raggruppa in sé i valori bergamaschi, e che ha permesso al panificio di Giacomo Zucca di fregiarsi della denominazione di “Premiata Forneria Zucca”.
Così, commenta Giacomo Zucca: “Il mio motto è “pane amore e fantasia”, perché quando la passione per il proprio lavoro diventa un’arte, si fonde non solo con la tradizione, ma anche con l’innovazione; fare il pane è un attività che ogni giorno si evolve, combinando la tradizione del gusto e la semplicità della lavorazione, con le svariate esigenze dei clienti, per esperienze sempre nuove”.

Silvia Pezzera