Fede e devozione popolare nella comunità di Vall’Alta. Così, grazie all’impegno dei volontari della parrocchia di S.Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, verrà celebrato anche quest’anno, nel periodo quaresimale, il Triduo dei Morti, un momento “forte” del calendario liturgico, che punta a sottolineare l’importanza della riconciliazione, dell’eucaristia, della comunità e della missione, con l’invito alla preghiera e alla penitenza. Il Triduo dei Morti si svolgerà dall’8 al 10 marzo, alla presenza, come predicatore, del padre cappuccino Marcello.
Come capita da tempo, in questi giorni verrà installata ed esposta nella chiesa parrocchiale la “macchina del Triduo”, il monumentale apparato di legno, dal grande effetto scenografico, con colonne, cupole, raggiere illuminate da centinaia di ceri. Un evento per la comunità locale. Quella di Vall’Alta, infatti, è una “raggiera” di vecchia data, che risale al ‘700, proveniente da Gandino, forse di scuola fantoniana. E’ composta da 100 candele e 100 lumini, installata tutti gli anni da un gruppo di volontari della parrocchia che, animati da una forte devozione popolare e “custodi” di una antica tradizione religiosa, provvedono alla sua manutenzione e predisposizione.
Il programma del Triduo dei Morti, come detto, inizia venerdì 8 marzo: Messe, al mattino alle 9 e in serata alle 20; a seguire, predicazione, a cura di padre Marcello, cappuccino (molti lo conoscono per essere stato alcuni anni fa ad Albino), sul tema “Vivere come Gesù, sempre”; e adorazione silenziosa fino alle 23. Stesso programma per sabato 9 marzo, con una novità. Alle 20.45, è in locandina un importante appuntamento: una conferenza del Dott. Silvio Tomasini su “Nel segno della Croce: dalla Legenda Aurea alle Croci di Vall’Alta”, una riflessione su come l’arte nei secoli ha utilizzato le Croci.
Terza giornata di Triduo domenica 10 marzo. Le Messe sono alle 7.30 e alle 10.30, celebrate dal parroco don Daniele Belotti. Quindi, alle 16, a chiusura del triduo, adorazione, predicazione, canto del Miserere e processione al cimitero (senza Messa).