C’è grande attesa a Vertova, ma, più in generale, in tutta la Val Seriana. Per la pronuncia del Tribunale delle acque pubbliche in merito al ricorso dell’Immobiliare 1° Sole di Piancogno (Brescia) avverso alla pronuncia della Provincia di Bergamo sulla questione delle due centraline idroelettriche in Valvertova, si deve attendere il prossimo 18 gennaio 2018. Tutto è rimandato ad allora. Solo allora si conoscerà il parere sul ricorso presentato dagli operatori. E c’è fermento in valle, soprattutto fra l’amministrazione comunale di Vertova, con in testa il sindaco Luigi Gualdi, e il Comitato “Val Vertova Bene Comune”, che da tempo sono sul piede di guerra, per evitare la realizzazione di queste due centraline, da un lato, e richiedere una maggiore protezione naturalistica e paesaggistica, dall’altro.
In verità, il Tribunale già si era riunito lo scorso settembre, non per decidere, bensì per accogliere la documentazione prodotta dal Comune di Vertova, parte in causa con la Provincia di Bergamo, per nominare il relatore e per fissare la data dell’udienza. In quella data, il Comune di Vertova aveva presentato una memoria difensiva, nella quale, oltre a ripercorrere le tappe della vicenda, sono riassunte tutte le motivazioni contrarie al progetto, dal versante amministrativo.
Come si sa, fra la Provincia di Bergamo, competente in materia, e l’Immobiliare 1° Sole era sorta una controversia, che si era conclusa con la decisione di archiviare le istanze di rilascio delle concessioni di derivazione delle acque per fini idroelettrici. Ma contro questo pronunciamento, la Società aveva presentato ricorso, chiedendo l’annullamento del provvedimento provinciale. Ricorso in cui sono stati chiamati in causa anche i Comuni di Vertova e Gazzaniga, sul cui territorio sarebbero state costruite le due centraline.
Intanto, in queste settimane, si stanno levando da più parti voci di contrarietà, tanto per tenere alta la guardia; soprattutto il Comitato “Val Vertova Bene Comune” è in trincea contro l’eventualità di un accoglimento del ricorso, che andrebbe ad intaccare la bontà naturalistica della Val Vertova, un gioiello naturalistico di prim’ordine, da tutelare e salvaguardare.
E proprio sull’aspetto ambientale punta l’azione di lotta di quanti sono contrari alla realizzazione delle due centraline. Infatti, se venisse accolto il ricorso, la Società è comunque tenuta a presentare istanza di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), per realizzare le due strutture. E comunque gli impianti si possono realizzare soltanto previa autorizzazione della Provincia.

Ti.Pi.