Venerdì Santo, tra religione e tradizione

La Deposizione di Cristo dalla Croce e la suggestiva processione del Venerdì Santo costituiscono ormai da secoli una vera e propria tradizione per la comunità di Vertova; un evento che va oltre il suo carattere prettamente religioso, di tipo rituale, per guadagnare spunti sociali, per il grande potere aggregante che sa infondere nella comunità.

 

Tutto si svolge, come da programma, venerdì 3 aprile. Nel silenzio, quasi surreale, offerto dai presenti nella chiesa parrocchiale, fa il loro ingresso un gruppo di figuranti in costume tipico: sono i Giudei. Lentamente risalgono la navata per raggiungere una scalinata in legno, in cima alla quale si trova la Croce con il Cristo, emozionante opera del rinomato artista Fantoni. L’eco dei loro passi risuona in tutta la chiesa, mentre i Giudei risalgono la scalinata e quindi tolgono i chiodi dalle mani e dai piedi di Gesù, il quale, delicatamente toccato solamente mediante candide bende, viene adagiato su di una portantina. E’ così che annualmente prende il via la rinomata processione del Venerdì Santo.

Per la precisione, alle ore 20, inizierà in rito religioso, con la lettura in chiesa di alcuni brani estrapolati dalla Bibbia; seguirà, come detto, la Deposizione di Cristo, e quindi, tempo permettendo, avrà inizio la processione lungo le vie del paese.

Come di consueto il corteo è aperto dal gruppo dei giovani Cresimandi dell’anno in corso, i quali portano i simboli della Passione, nonché il gallo, la corona di spine, la frusta, il martello, i chiodi, i dati e il sudario. Vengono poi i soldati, i quali aprono austeramente la strada ad un Cristo vivo; un anonimo fedele vestito in saio rosso, incappucciato e scalzo, porta sulle sue spalle una pesante croce. Costui è accompagnato da un altro figurante incappucciato, vestito di bianco ed anch’egli scalzo, il quale impersona il Cireneo. L’identità di entrambi è sconosciuta e compiono questo gesto per un voto religioso o come penitenza. Questi ultimi sono seguiti dal gruppo dei “Confratelli di Vertova”, congregazione risalente addirittura al ‘500, e il cui compito è quello di diffondere la parola di Dio. Essi cedono la strada alla portantina sulla quale giace la statua di Gesù, realizzata nel 1725 da Andrea e Gian Bettino Fantoni, su commissione di alcuni abitanti di Vertova, i cui discendenti, ancora oggi, per diritto prendono parte al momento della Deposizione.

Alla processione prendono inoltre parte i parroci della parrocchia e del Vicariato e i giovani del Seminario di Bergamo. Il corteo sarà per di più accompagnato dal Corpo Musicale di Vertova e dai fedeli, raccolti in una silenziosa preghiera.

Ogni anno, moltissima gente prende parte all’evento, qualcuno proveniente anche da fuori provincia, e tutti assistono con commozione, ma anche con un pizzico di curiosità, a questa secolare e singolare tradizione.

Le celebrazioni pasquali, comunque, prenderanno il via la sera di giovedì 2 aprile, con le funzioni religiose in chiesa; e proseguiranno appunto venerdì 3 aprile, giorno della morte di Cristo; sabato, invece, si svolgerà la classica benedizione delle uova, particolarmente gradita dai bambini, che porteranno in chiesa le uova di cioccolato o anche quelle cotte e disegnate per l’occasione; le celebrazioni, infine, culmineranno domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, con la celebrazione delle Sante Messe, come da calendario festivo.

 

Silvia Pezzera