Sabato 8 Ottobre ho potuto vivere un’esperienza molto particolare insieme ai famigliari di persone con demenza. Per la ricorrenza della Giornata Mondiale Alzheimer, la Fondazione Honegger ha infatti offerto l’opportunità di comprendere le sensazioni che vive una persona con demenza alle prese con le normali attività della vita quotidiana, affidando il compito ad un’equipe multidisciplinare dell’Associazione InsiemeAte Onlus, che fornisce assistenza domiciliare a favore di persone fragili e delle loro famiglie e che ci ha guidato in questo percorso. Hanno condiviso quest’esperienza, partecipando il giorno prima a uno di questi incontri, il Sindaco di Albino con alcuni Consiglieri comunali e funzionari dei Servizi Sociali.
Per arrivare allo scopo di saper entrare in relazione ed essere in grado di supportare nella quotidianità la persona con demenza, siamo stati “menomati “ artificialmente nei vari canali sensoriali con guanti, occhiali con lenti deformi, cuffie che trasmettevano rumori fastidiosi. Per simulare il dolore da artrosi ai piedi e l’alterazione nella deambulazione, abbiamo inserito nelle nostre calzature apposite solette. Così deprivati sensorialmente, le conduttrici del gruppo ci hanno affidato dei compiti complessi, come andare a pagare la bolletta in posta o preparare la terapia. Inutile dire che non sono riuscita, come molti altri, a concludere i due percorsi proposti, gettando me e gli altri protagonisti nello sconforto e in una serie di riflessioni sfociate nell’interessante dibattito finale guidato da una psicologa, che ha fornito ai famigliari anche utili suggerimenti pratici.
Occorre prendere coscienza della grande opportunità che abbiamo come famigliari, operatori e cittadini di supportare il contesto sociale in cui vive la persona, in modo da evitare la solitudine e l’isolamento sociale e combattere lo stigma legato alla Malattia di Alzheimer: solo conoscendola e comprendendo la persona malata ci si può riuscire. A questo proposito, il Sindaco di Albino si è impegnato a sviluppare il progetto “Dementia frendly community”, una comunità amica della persona con demenza. La nostra Fondazione sarà a sua volta protagonista a fianco del Comune in questo progetto.
Ho sempre ritenuto le persone con demenza molto speciali: ognuna di loro unica e irripetibile. Dopo questa esperienza mi piace pensarle come eroi che affrontano quotidianamente ostacoli grandi come montagne, augurando loro che incontrino persone che le sappiano valorizzare in quello che ancora riescono a fare e sappiano prenderle per mano, per far sembrare queste montagne semplici colline.

Delia Carrara
Referente IP Fondazione Honegger