Visita guidata al museo di Arte Sacra e alla parrocchiale di S.Maria Assunta

Grande momento culturale sabato 25 aprile, in occasione della festa patronale di San Marco. Dalle 15 alle 16, verrà aperto al pubblico, per visite guidate, il Museo di Arte Sacra della parrocchia di Santa Maria Assunta di Vertova, collocato nel complesso monumentale di Santa Maria Assunta.

 

Inaugurato nel 2008 per volontà del prevosto di allora don Enzo Locatelli, per conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico proveniente dal territorio vertovese, il museo offre la possibilità di un interessante percorso espositivo, che comprende la visita del Museo vero e proprio e della Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Il Museo, situato in spaziosi ambienti di interesse storico-architettonico, occupa anche le sale dell’ex-Confraternita della Misericordia, contigue alla chiesa.

Pregevoli i dipinti e le sculture, tra cui spiccano: San Marco evangelista in trono fra san Giacomo maggiore e san Patrizio (1547), di Giovanni De Vecchi o Galizzi da Santa Croce; Incoronazione di Maria Vergine (XVIII secolo) di A. Cifrondi; Gesù Cristo crocifisso (1725), in legno policromo, di Andrea e Giovan Battista Fantoni. Questa scultura processionale ha braccia snodabili, in modo da permettere la rappresentazione della Deposizione dalla Croce, culmine della tradizionale processione del Venerdì Santo. Inoltre, il museo conserva un Gesù Cristo risorto (1725), in legno policromo, di Andrea Fantoni.

Fra le suppellettili liturgiche e i paramenti sacri, troviamo: un piviale rosso (XV secolo), di manifattura veneziana; l’apparato ligneo del sacro Triduo dei morti, che viene ancora oggi allestito in chiesa la terza domenica di Quaresima; il “Paradisino”, una portantina processionale in metallo argentato, un tempo utilizzato per le esequie dei bambini; un baldacchino processionale (fine XVIII secolo), in seta, oro e paillettes, che secondo la tradizione venne utilizzato per l’elezione di papa Pio VII, avvenuta a Venezia nel convento di San Giorgio il 14 marzo 1800; la ricostruzione della Tribulina della SS.Trinità, demolita 1969.

Ricca di opere anche la Chiesa parrocchiale, già nota nel 1277 e ricostruita tra il 1690 e il 1707, su progetto di Giovan Battista Quadrio. Già di per sé interessante è il fastoso interno barocco, strutturato con un’ampia navata centrale, affiancata da due navate minori che raccordano le cappelle degli altari laterali con l’aula centrale. Esaltanti la decorazione in stucco dorato e le medaglie dipinte. All’altare maggiore, dedicato all’Assunzione di Maria, si conserva: la pala d’altare con l’Assunzione di Maria (XVII secolo) di Domenico Carpinoni; il coro (XVIII secolo), in legno intagliato, della bottega di G. B. Caniana; le cariatidi di Andrea Fantoni; quindi, le medaglie in terracotta di D. Bianchi.

Suggestivo l’altare neoclassico, in marmo, decorato da sculture in bronzo di G. Siccardi.

Inoltre, agli altari laterali spiccano: l’Altare della Madonna del Rosario (1708), disegnato da G. B. Caniana e realizzato dalle botteghe dei Manni e dei Fantoni; il Paliotto dell’altare dei Morti, realizzato da Andrea Fantoni, come il pulpito e le due mostre d’organo; la Pala d’altare della Madonna con Gesù Bambino e san Marco evangelista e san Patrizio (1611), di E. Salmeggia.

Una particolare attenzione verrà data quest’anno agli affreschi realizzati dall’artista torinese Luigi Morgari, di cui è presente anche una Via Crucis ad olio su rame.

Per la cronaca, il museo è aperto, per visite guidate, la domenica dalle 15.30 alle 18. Sono possibili visite infrasettimanali su prenotazione (035.711220 e 338.7731512).

 

Lucia Pezzotta