Grande festa di comunità, domenica 21 maggio, a Cene. Con una grande partecipazione di persone, singoli cittadini e rappresentanti di gruppi di volontariato, non solo locali ma provenienti da tutta la Provincia di Bergamo, che offrono il loro tempo, si impegnano e donano una parte di sé stessi per la cura di altri, si sono celebrati gli anniversari di fondazione di tre associazioni di volontariato, fra le più attive e dinamiche nel panorama associativo locale, forti di centinaia di iscritti, a dimostrazione di come la solidarietà sia un valore che si fa concreto sul territorio. Innanzitutto, festa per il 65° anniversario di fondazione della sezione AVIS e per il 40° di fondazione del gruppo AIDO “Francesco Lanfranchi”, le cui storie si sono intrecciate fra loro, almeno dei primi anni sociali; quindi, festa per il 25° della sezione ADMO di Cene.
Dopo il ritrovo, presso l’Oratorio, e la colazione, i tre gruppi hanno sfilato in corteo, attraversando le vie del paese, fino a deporre un omaggio floreale al cippo AVIS-AIDO, accompagnati dalle note del Corpo Musicale “San Pio X” di Cene.
“Abbiamo sfilato per le vie del paese – afferma il presidente AIDO Liliana Locati – ed è stato bellissimo ritrovare, affacciati alle finestre, oppure lungo le strade e piazze, amici e conoscenti: magari ex-donatori di sangue che per diversi motivi non hanno più potuto donare, ma che non hanno mai perso l’affetto per i nostri gruppi”.
Quindi, la S.Messa. “Erano talmente tanti i rappresentanti dei gruppi e sezioni dei paesi della Bergamasca che i posti a loro riservati non sono stati sufficienti – continua la presidente Locati –
Il nostro carissimo parroco don Guido Sibella, nell’Omelia, ha approfondito l’importanza per un cristiano di offrirsi per il bene del prossimo; esprimendo il nostro altruismo attraverso gesti di gentilezza, di aiuto e di affetto. Donare il nostro sangue, i nostri organi e il nostro midollo serve ad aiutare e far rinascere persone che vivono, purtroppo, nella malattia. Abbiamo rivolto le nostre preghiere per i donatori, per gli ammalati e per tutti i loro familiari, davanti alla statua della Madonna di Fatima”.
Al termine, dopo le foto-ricordo dei presenti, presso l’Auditorium il sindaco Giorgio Valoti e i rappresentanti delle tre associazioni hanno ringraziato i partecipanti al triplice evento e hanno letto delle brevi relazioni sulle attività svolte. Quindi, a seguire, sono stati consegnati i riconoscimenti ai donatori di sangue benemeriti, visibilmente emozionati ma al tempo stesso orgogliosi.
“Sono molto soddisfatta per come si è svolto l’evento – sottolinea la presidente dell’AVIS di Cene Imelda Masserini – Non voglio prendermi alcun merito, perché se si è arrivati ad essere una sezione così “generosa” il merito è di chi mi ha preceduto e ha lavorato bene nell’azione di sensibilizzazione verso la popolazione in merito all’importanza della donazione. Un successo, tanto che erano presenti ben 52 labari di gruppi e associazioni bergamasche. E ringrazio anche chi non è potuto intervenire alla festa, perché magari impegnato in altre ricorrenze, come cresime o comunioni. Comunque, abbiamo consegnato 152 riconoscimenti, fra cui 13 medaglie d’oro con rubino, 7 medaglie d’oro con smeraldo e due medaglie d’oro con diamante”.
Infine, pranzo sociale, presso il ristorante “Da Serafì”, a Cene.
Da segnalare che per festeggiare l’ADMO di Cene si sono presentati all’evento, dalla Bergamasca, ben 11 rappresentanti con i propri labari (stendardi). Presente la responsabile provinciale Carmen Pugliese e la referente della sezione cenese Patrizia Cardillo. Inoltre, il parroco don Guido Sibella ha benedetto il labaro del gruppo ADMO di Cene, in ricordo della cara Terry Masserini. Gli amici volontari di AVIS, AIDO e ADMO, insieme ai parenti e ai partecipanti al triplice evento hanno poi manifestato forte emozione e vicinanza alla mamma Palmina e alle sorelle Imelda e Serena.
“I donatori di cellule staminali – spiega il presidente della sezione ADMO di Cene Patrizia Cardillo – sono sempre troppo pochi, nonostante il lavoro di sensibilizzazione continuo che si svolge sul territorio, tramite serate informative ed interventi nelle scuole. E’ ovvio che più siamo e più velocemente i nostri malati trovano il proprio donatore, con maggior possibilità di esito positivo del trapianto. Chiediamo a tutti di esserci d’aiuto nel diffondere il messaggio dell’importanza della donazione di sangue, organi e cellule staminali; e contattare le persone referenti a Cene, per avere le informazioni corrette sulle tre tipologie di donazione”.
“Ringraziamo tutti quanti hanno partecipato e hanno collaborato per la buona riuscita della festa – prosegue Liliana Locati – Un ringraziamento alle autorità civili e religiose che ci sostengono; ci auguriamo che i messaggi che abbiamo trasmesso vengano colti e siano di buon auspicio per le generazioni future”.

Ti.Pi.