Un’altra bella storia esce dalla Casa Honegger RSA di Albino. Quella di Albertina Bonomelli, originaria di Gorlago e dal 2018 residente nella struttura, che vuol condividere con i lettori di Paese Mio sia la sua storia sia la sua gioia di vivere serenamente nella RSA.
“Qui mi trovo molto bene – afferma Albertina – sono sempre circondata dall’affetto di tante persone: gli altri residenti, il personale, i parenti dei residenti e soprattutto i miei familiari che non mi fanno mai sentire sola, soprattutto mia figlia, quasi sempre presente in tutti i momenti importanti e di bisogno non facendo mai mancare tutto ciò che mi occorre e mi fa felice. In Casa Honegger, tutti i giorni si svolgono attività assistenziali, educative e fisioterapiche che vengono svolte con amore, dandomi sollievo e tanta gioia. Spero di continuare a stare bene in salute e in armonia con tutti quelli che stanno facendo tanto per me”.
Nata il 5 agosto 1937 a Gorlago, ha sempre vissuto in paese, tranne nei primi 6 anni di matrimonio, quando, con suo marito, si è trasferita a Seriate. Il padre Angelo (Garinèl) faceva il fruttivendolo insieme alla madre Gina (Retècia). “Mio padre purtroppo è morto a soli 47 anni, gli ero molto affezionata – aggiunge Albertina – Sono la terza di sei fratelli: Luigi, Elvira, Mario, Eugenio, Carolina. Mi sono sempre presa cura della mia sorella minore Carolina. Purtroppo, Luigi, Mario ed Eugenio non ci sono più. Mi ricordo quando andavo alle scuole elementari, eravamo in 31 in classe, tutti vestiti secondo il dettame fascista. La maestra Fausta era molto severa, ma fortunatamente non ho mai preso bacchettate sulle mani o piccoli ceffoni. A me piaceva molto leggere, ma, nel pomeriggio, terminati i compiti, dovevo accudire nelle piccole faccende domestiche e aiutare in negozio. Con le amiche si giocava a nascondino, a lupo e a palla. Tra noi c’era Mario, detto Balòss, che si divertiva a togliermi i nastri dalle trecce. Mia madre si arrabbiava perché doveva ricomprarmi il nastro al mercato. A 12-13 anni andavo al fiume, il Serio, a lavare la biancheria, così mi incontravo con altre ragazze ed insieme si cantava e si chiacchierava. La vita era semplice, ma ci si aiutava parecchio. L’unico giocattolo che ricordo era una piccola bambola di pezza regalatami a sette anni, in occasione della festa di Santa Lucia, da mia nonna”.
“Ho lavorato a servizio da signori borghesi come stiratrice – continua Albertina – Poi, animatrice presso la colonia gestita dalle suore a Cattolica e, in Ospedale, a Bergamo, come infermiera in Patologia neonatale. Ho lasciato il lavoro a malincuore quando sono rimasta incinta della mia prima figlia. Mi sono sposata con Graziano nel 1962; ero vestita con un abito corto con il velo, confezionato da una cugina di Seriate. Pranzo al ristorante Tram, a Lovere, e viaggio di nozze a Piazzatorre, anche se, purtroppo, in quella settimana, faceva tanto freddo e pioveva.
Con Graziano 56 anni felici insieme, e due figli, Maria Rosa ed Angelo. In particolare, sono stata rappresentante del consiglio di classe, di istituto e di disciplina della scuola, che hanno frequentato. Purtroppo, Angelo è mancato nel 2011, all’età di 45 anni e per noi è stato un dolore immenso. Mio marito si è spento nel 2022. Amo i miei nipoti: Chiara, la maggiore, la mia reginetta; Damiano, il mio coccolo; Davide, il tenerone; Lisa, che ha gli occhi blu come la famosa canzone; Marco, sempre raggiante. Sono anche molto legata con i cugini, le cognate e con le mie carissime amiche Erminia e Angelina. Amo solo alcuni animali, un cagnolino di nome Jolly, un cocker nero che tenevo in giardino”.
E tanto volontariato per Albertina: nella R.S.A. di Gorlago, in parrocchia come catechista, per il Seminario come volontaria nella San Vincenzo; inoltre, iscritta all’AVIS e all’AIDO. Molto determinata, finché è riuscita, ha sempre programmato le sue attività. Non impazzisce per la musica, ma ama le canzoni popolari e folcloristiche e quelle di Claudio Villa, come pure le operette. Pulita e ordinata, ben pettinata e ben vestita, sempre coordinata nei colori, i preferiti sono il blu e il bianco.
Il servizio educativo della R.S.A. Honegger di Albino









