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C’era una volta… (come cambiano i paesi)

22 Marzo 2022
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C’era una volta… (come cambiano i paesi)
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C’era una volta, a Gazzaniga, una via importante, stretta e lunga, racchiusa dentro due file di case addossate le une alle altre senza soluzione di continuità, che aveva il privilegio di essere la strada più importante del paese, la più popolata, la più antica e quella che concentrava le più numerose botteghe commerciali ed artigiane. Era la via Briolini, che corre ancora adesso per circa 360 metri, partendo di fronte alla cappella del Rosario, in via Manzoni 103, fino alla chiesa parrocchiale lungo l’asse sud ovest – nord est, a monte del paese. Un tempo era anche l’unica strada che saliva verso l’Alta Valle ed era denominata “La via del ferro” per il fatto che qui transitavano manufatti in ferro (armi e corazze), provenienti da Gromo, fin dall’epoca romana e diretti in tutta Italia.

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La via è caratterizzata da costruzioni di epoca medievale e rinascimentale, con preziosi angoli e graziose architetture. La strada a metà del 1600 si chiamava “Contrada di Mezzo” e, a metà dell’800, “Contrada della Villa”; poi, dal 1907 ha preso il nome di via Briolini, per riconoscenza al benefattore, imprenditore della seta, che ha lasciato un ingente patrimonio a favore della comunità gazzanighese.

Questa contrada è sempre stata il fulcro della vita del paese fino a quando altre vie e piazze le hanno “rubato” il primariato, declassandola a stretta strada a senso unico. Ma un tempo non era così. E ancora fra gli anni ’50-’70 era considerata una via importante, piena di vita e con molte attività lavorative. Gli anziani del posto si ricordano ancora bene che la via era popolata da numerose famiglie e contava ben 38 attività commerciali e artigiane: una vera e propria “Corsarola”.

Per dovere di cronaca, partendo dalla cappella citata, da sud verso nord, fino alla chiesa, c’erano in successione: stireria Sudati – ciclista Polet Turì – falegnameria Bombardieri (vicolo Briolini) – parrucchiera Valeria – tipografia Benda – osteria Svanarela (poi Papù, poi fruttivendolo Bonaldi) – panificio Pavoni – tende Pasqualì – sartoria Rossi – macelleria (Sorec) – salumeria Achille – fruttivendolo Gilda – vendita stoffe (Pitina) – formaggi Camillo – salumeria Achille – salumeria Ovidio – sartoria Gino e Giovanni – osteria Murine – merceria Milì – sindacati Cgl – falegnameria Lacavalla – latteria Defend – fiaschetteria Poli – stireria e lavanderia Anna (Cavre) – Filatura Leffe – calzoleria Torchitti – fruttivendolo Naì – salumeria (spizziga puchì) – fruttivendolo – negozio di stoviglieria – calzolaio Magnot – osteria Basilio – salumeria Corna – studio avv. Filisetti – merceria Tranina – Ambulatori mutualistici (INAIL) – fruttivendoli ambulanti: Tonet con cavallo, carretto e trombetta, ed Eliseo con camioncino.

Ma, come abbiamo detto, col passare del tempo questa antica via si è andata spopolando e le attività una dopo l’altra sono state chiuse …segno dei tempi che cambiano.

Negli ultimi decenni, fortunatamente, si è assistito ad un graduale ritorno della popolazione che, ristrutturando l’antico borgo, ha trovato abitazioni consone alla vita odierna, inserite in un contesto storico-architettonico di pregio. Ma le attività commerciali e artigianali non sono più tornate ad animare l’antica via e, col passare del tempo, credo che sarà sempre più difficile trovare spazi e condizioni rispondenti agli standard urbanistici attuali. Quindi, questa via, la più importante del paese fino dagli inizi del ‘900, ha visto man mano perdere la sua “sovranità”, a favore di altre località che al contrario hanno avuto una significativa espansione.

Ora, la via Briolini conta ancora oltre un centinaio di famiglie residenti, ma nessuna bottega. Un triste epilogo per una strada che ha segnato la primitiva storia del Comune di Gazzaniga, ed è stata per secoli piena di vita: un’arteria importante e un nucleo con alta densità abitativa.

Si ringraziano gli amici Sergio, Artemide e M. Rosa per le informazioni fornite.

 

Angelo Ghisetti

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