La Pasqua è uno dei momenti più importanti del calendario liturgico cristiano. Si vive in maniera profonda, con forte partecipazione popolare e fede sincera. Bussiamo al portone della casa di don Giuseppe Locatelli, prevosto di San Giuliano di Albino, per chiedere un suo pensiero sulla Pasqua, da offrire agli affezionati lettori di Paese Mio, così da vivere meglio e con più intensità questo speciale periodo dell’anno, il più significativo per i cristiani. Senza dimenticare il nostro essere curiosi giornalisti e domandare quale sarà il suo futuro, visto che il prossimo 17 luglio compirà 75 anni, quindi in odore di “pensione” o, perché no, di altro servizio.
Le ceneri all’inizio, la preghiera personale e comunitaria, il digiuno, la carità, …come si sta vivendo la Quaresima?
Come tradizione, abbiamo diversificato i momenti di partecipazione. Per i bambini e i ragazzi c’è la preghiera della sera, sul canale radio e youtube; gli esercizi spirituali dallo scorso 10 marzo al 14 aprile; i laboratori di Quaresima, alla domenica; e, fino a mercoledì 16 aprile, alle 7.30, in chiesa parrocchiale (elementari) e in Oratorio (medie), “Buongiorno Gesù”, un momento di preghiera prima di andare a scuola. Segnalo che mercoledì 16 aprile, nel pomeriggio, ci sono le confessioni. Anche per gli adolescenti e i giovani c’è la preghiera della sera, mentre per loro le confessioni sono martedì 15 aprile, alle 20.30, in chiesa. Importanti le confessioni anche per gli adulti: lunedì 14 e sabato 19 aprile.
C’è un elemento sul quale si è puntato con decisione in questa Quaresima?
Al centro di tutto abbiamo messo la Parola di Dio. È lei che porta frutto dove trova un pezzetto di terreno buono del cuore. Anche noi abbiamo voluto darle maggior risalto e spazio, almeno nella celebrazione liturgica della Messa. Certo, abbiamo preparato lo spazio attorno all’altare, il presbiterio, che ha voluto evidenziare in modo originale il colore viola. Ma è soprattutto alla Parola di Dio che abbiamo voluto dare maggiore importanza. Come? Nei giorni feriali, il celebrante si sposta più a lato e non è nella sua sede più solenne. Il centro è per il Crocifisso, l’altare e il luogo dove si legge la Parola di Dio, tutti illuminati. Nella celebrazione ha maggior spazio la preghiera con i Salmi; … e regna il silenzio, che caratterizza alcuni momenti della Messa. In tutte le Messe, poi, prima di sederci e ascoltare la Parola di Dio, abbiamo rubato alla Liturgia ortodossa l’invito fatto dal diacono ad “ascoltare” la lettura della Parola di Dio. Così pure, alla liturgia ambrosiana (della Diocesi di Milano) ci siamo ispirati per la benedizione del lettore, questo per sottolineare ulteriormente l’importanza della Parola: chi la legge deve essere benedetto perché dica bene quella Parola.
Come è definito il programma della “Settimana Santa”?
Partiamo dalla “Domenica delle Palme”, domenica 13 aprile: alle 10, benedizione degli ulivi nella chiesa di Sant’Anna, poi “Cammino delle Palme” fino in chiesa prepositurale. Alle 10.30 la S.Messa con la Passione di Gesù. Il “Giovedì Santo”, giovedì 17 aprile, alle 17 c’è la Messa per i ragazzi, mentre alle 20.30 la S.Messa nella cena del Signore. A seguire, adorazione notturna nella chiesa di Sant’Anna, fino al mattino seguente. Ed eccoci al “Venerdì Santo”, venerdì 18 aprile: la preghiera per i ragazzi è alle 9.30 fino alle 11.30, per le varie classi; e alle 15 la “Passione del Signore”, e l’adorazione della Santa Croce. Il momento clou è in serata, alle 20.30, con processione del “Cristo Morto” (statua di Gesù morto), dalla chiesa dei frati cappuccini fino alla chiesa prepositurale: la Via Crucis è animata dal gruppo adolescenti. “Sabato Santo” è il momento del “Grande Silenzio”. Alle 11, in chiesa prepositurale, per la gioia dei bambini, si svolgerà la tradizionale benedizione delle uova pasquali: uova confezionate, uova fatte in casa, che poi andranno sulle tavole nel giorno di Pasqua. Alle 21, la solenne Veglia Pasquale fino alle 23. E, infine, la Messa solenne di Pasqua, alle 10.30. Ma attenti, le Messe sono anche alle 8.30 e alle 18.30. Alle 16.30, il Canto dei Vespri.
E ora uno sguardo alla sua permanenza ad Albino …
Che dire, sono ben 17 anni che sono nella comunità di Albino, la sento casa mia, come sono stati in precedenza i 15 anni a Terzo d’Isola. Quando si instaura un buon rapporto, quando c’è ascolto e dialogo, e rispetto reciproco, le cose vanno sempre bene. Certo, c’è una certa riduzione delle presenze alle tante attività proposte dalla parrocchia e dall’oratorio, è fisiologico, la struttura comunitaria è solida. Le famiglie, per esempio, se ne incrociano ancora tante, ma con tutto il loro impegno quotidiano non si può chiedere più di tanto, anche se, in verità, vorrebbero essere più presenti e partecipare alla vita parrocchiale. Un successo, invece, il coinvolgimento degli adolescenti, non solo in oratorio, ma anche nelle iniziative liturgiche: è il terzo anno, per esempio, che i ragazzi di terza media animano la processione del “Cristo Morto” e la loro partecipazione è veramente fattiva. E ancora buona la presenza degli adulti in Oratorio, vera linfa per i giovani: sono le famiglie l’anima dell’Oratorio, soprattutto quelle che hanno i figli alle scuole elementari; sono loro che collaborano alla buona riuscita delle iniziative e delle manifestazioni che vi si organizzano.
E la presenza dei gruppi parrocchiali?
E’ improntata alla disponibilità e alla generosità, lavorano bene. In particolare, i catechisti sono molto impegnati, tanto da partecipare ai vari momenti di formazione che vengono proposti: ci sono i fedelissimi, ovviamente, ma anche altri che saltuariamente si impegnano. Ecco l’obiettivo è quello di garantire una continuità di partecipazione. E, poi, la Caritas, impegnata non poco in questo periodo: è al via il cantiere che porterà alla ristrutturazione e all’efficientamento energetico di “Casa Clara”, in Piazza San Giuliano. Un intervento che si è reso possibili grazie ad un contributo del Pnrr, Così, dop anni di sospensione, la struttura tornerà ad ospitare donne in situazione di fragilità socioeconomica. Pertanto, il “Centro di Primo Ascolto” della Caritas, presente al suo interno, ha trovato una nuova sede, anche se temporaneamente, in alcuni locali parrocchiali. I problemi maggiori sono legati, per esempio, alla scarsa partecipazione delle coppie ai corsi per fidanzati; e alla diminuzione delle cerimonie funebri.
E le relazioni con il territorio?
E’ da alcuni anni che stiamo tessendo ottime relazioni con gli studenti dell’Isis “Oscar Romero”, grazie alla disponibilità di alcuni docenti. Nell’autunno 2018, per esempio, nell’ambito del progetto “Mattinate FAI d’Inverno”, alcune classi del liceo linguistico dell’Isis “Oscar Romero” hanno aderito al progetto “Apprendisti Ciceroni”, in virtù del quale hanno fatto da guide turistiche a gruppi e scolaresche che hanno visitato il Santuario della Madonna del Pianto. Nel 2029, alcune classi della nostra scuola superiore hanno aderito al programma “Giornate di Primavera FAI”, e gli studenti si sono cimentati come “Apprendisti Ciceroni” per gruppi e scolaresche ancora per visite al Santuario della Madonna del Pianto. Nel 2023, poi, durante la “Settimana della Cultura”, in programma dal 15 al 23 aprile, si sono impegnati, insieme ai volontari della parrocchia, come “ciceroni” per visite guidate alla “Cappella di Albino” e alle opere del pittore Gain Battista Moroni nella chiesa di San Giuliano: Stendardo della Visitazione, Pala della Santissima Trinità, Pala della Crocifissione, … E quest’anno, dal 18 marzo al 5 aprile, sempre nell’ambito delle “Settimane della Cultura”, nella chiesa di San Bartolomeo, hanno organizzato la mostra “Il mio Inferno”, hanno svolto il compito di guide (3B, 3D, 3L), coinvolgendo i visitatori nella Commedia dantesca, presentando al pubblico non soltanto i contenuti del poema Dantesco, ma in modo intrigante e interessante i personaggi che popolano l’Inferno dantesco, spiegando tramite i loro occhi di adolescenti quanto sia suggestivo percorrere questo viaggio per riflettere sulla propria vita e uscirne rafforzati e speranzosi di poter meglio fronteggiare i tanti ostacoli della nostra quotidianità.
Sogno nel cassetto?
Spero che possa crescere sempre di più la collaborazione con le tante e diverse realtà che operano nella città di Albino. E che si continui a garantire una buona presenza alla vita parrocchiale. Dal canto mio, credo che quest’anno sarò ancora ad Albino, visto che i 75 anni, limite per poi andare in “pensione”, li compio nel secondo semestre dell’anno. Poi, si vedrà. Sono disponibile a tutto, metto il mio servizio nelle mani del Vescovo.
Tiziano Piazza









