Il 3 e 4 ottobre si è svolta la 14^ “Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento”, promossa dall’AIDO con l’adesione del Presidente della Repubblica. Obiettivo: incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, e offrire una piantina di Anthurium andreanum. Bene, non si sono ancora spenti gli echi di quella manifestazione, che subito, di fronte alla sempre lunga lista d’attesa di richieste di trapianti, nasce spontanea una domanda: “Che fare?”. La risposta è ovvia: incrementare il numero dei donatori.
Ed è quello che anche la sezione AIDO di Albino sta facendo, puntando con decisione sull’informazione, sulla sensibilizzazione dei cittadini alla necessità della donazione. “E’ importante la partecipazione solidale della popolazione – spiega il presidente della sezione AIDO di Albino Fausto Morotti – La salute è un bene sociale. C’è bisogno della responsabilità collettiva, che individua nella pratica della donazione degli organi e dei tessuti lo strumento per il conseguimento e il mantenimento del benessere sociale attraverso il trapianto. L’obiettivo di un trapianto non è solo la sostituzione della funzione di un organo, ma la piena restituzione alla vita affettiva, sociale e lavorativa dell’individuo. Inoltre, è un risparmio per il Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo che muove il nostro operato sul territorio è quello di incrementare il numero dei donatori. Per questo organizziamo tante iniziative e partecipiamo ad eventi di altre associazioni, per sensibilizzare la gente sulla necessità della donazione degli organi”.
“In questi anni, la sezione AIDO di Albino è cresciuta – continua Morotti – Ad oggi, abbiamo 1.076 iscritti. Complimenti a loro, ma sono convinto che si può fare di più. Mi piacerebbe che fra la grande massa dei nostri iscritti uscisse qualche iscritto “attivo”, cioè che si spenda per la sezione, si impegni nella campagna di informazione, avvii interventi sul territorio e percorsi di sensibilizzazione, Alla fine, chi opera sono pochi, sarebbe bello creare una task-force più attiva e dinamica, ovviamente per portare avanti le finalità dell’AIDO, nelle scuole come sul territorio. E poi spero che si avvicinino alla sezione sempre più giovani, più in generale le nuove generazioni, per ridare nuova linfa e nuovi stimoli all’associazione. Per avere successo, bisogna rilanciarsi sempre. Dobbiamo avere più visibilità sul territorio, “allargare” la nostra “famiglia” con continue e nuove adesioni, sviluppare l’attività donazionale. Con l’AIDO “Una seconda vita è possibile”.
Il trapianto di organi oggi è un programma terapeutico consolidato. La qualità dei nostri trapianti è la migliore a livello europeo e il successo sta aumentando ulteriormente. Ad oggi, la sopravvivenza del paziente e dell’organo a cinque anni dal trapianto raggiunge mediamente l’80 e il 90%. È una terapia che restituisce un’ottima possibilità di vita. I pazienti che attualmente necessitano di un organo in Italia sono circa 9.200. I trapianti effettuati si aggirano attorno ai 3 mila. Più di 500 persone muoiono ogni anno in attesa di un organo. Molto, dunque, resta da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa e per migliorare ulteriormente il sistema trapianti.
La sede della sezione AIDO di Albino è in via Mazzini 61. Per informazioni, telefonare al 347.3793264.
T.P.








