In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, il Ministero della Difesa ha voluto, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia ed il sostegno del Governo, onorare tutti i caduti italiani istituendo una medaglia commemorativa del centenario in ricordo del loro sacrificio. E’ un atto di grande devozione e di meritato riconoscimento da parte dell’Italia.
Nel documento ufficiale del Ministero della Difesa è possibile leggere:
“Onorare la memoria di tutti i caduti nella Grande Guerra attraverso un riconoscimento simbolico e la partecipazione delle famiglie, soprattutto dei giovani, che hanno avuto un proprio congiunto tra i soldati morti nella carneficina della Prima Guerra Mondiale.”
La medaglia riporta (in base alle informazioni contenute nei 34 libri dell’Albo d’Oro) il nome, il cognome, il grado ed il reparto di appartenenza. Tale onorificenza potrà essere richiesta gratuitamente dai discendenti dei soldati caduti durante i quattro anni del primo conflitto mondiale.
Il vero significato della medaglia commemorativa dell’Albo d’Oro è proprio quello di ricordare la dignità di ogni caduto e di dare importanza alla storia e alle memorie di ogni famiglia che sono inserite nella storia dell’unità d’Italia.
Dal momento che la Prima Guerra Mondiale rubò la vita ad oltre 650 mila soldati italiani, per evidenti motivi logistici e organizzativi, è stato affidato alle Amministrazioni Comunali e ai Sindaci di tutti i Comuni d’Italia il compito della richiesta e del ritiro delle medaglie dei proprio caduti.
Non si tratta di un obbligo o di un’imposizione, ma semplicemente sta alla sensibilità e alla volontà delle singole Amministrazioni Comunali impegnarsi nella richiesta delle medaglie commemorative per tutti i militari caduti iscritti nelle liste di leva dei propri comuni.
Questa Amministrazione ha ritenuto doveroso spendersi in questo progetto non solo per rendere il giusto onore a tutti i caduti albinesi mantenendo viva la memoria del proprio sacrificio dopo 100 anni dalla fine del conflitto, ma anche per rendere un giusto servizio a tutte quelle famiglie che vogliono o che vorranno ricevere la medaglia del proprio caro caduto per la patria.
La nostra speranza è proprio quella che molte famiglie albinesi che ebbero un proprio lontano parente caduto nella Grande Guerra, venendo a conoscenza dell’esistenza di tale medaglia commemorativa, abbiano la voglia e il desiderio di avere l’onorificenza e scoprire qualcosa in più sul sacrificio del proprio caro.
Il Comitato d’Onore dell’Albo d’Oro e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno programmato il ritiro delle medaglie durante una delle tante cerimonie ufficiali per la commemorazione del centenario che coprono l’intero arco della guerra e che si svolgono appunto in Friuli, laddove correva il fronte principale del primo conflitto mondiale.
Dal momento che per il ritiro delle medaglie abbiamo organizzato una folta delegazione di Bergamo assieme ai comuni di Gazzaniga, Vertova, Colzate e Casnigo con anche diversi rappresentati di associazioni d’Arma, siamo stati accolti durante la cerimonia più importante del mese di settembre presso il più grande e imponente dei sacrari nazionali, quello di Redipuglia.
In quell’occasione, domenica 25 settembre, durante le celebrazioni del centenario della morte del bersagliere ciclista Enrico Toti, alla presenza di autorità civili della Regione Friuli Venezia Giulia e di numerosi reparti di Bersaglieri e associazioni d’Arma, si è svolta la cerimonia di consegna delle medaglie.
Non potendo certamente leggere tutti i nomi di quasi 400 caduti dei cinque comuni bergamaschi, simbolicamente sono stati letti i nomi e consegnate le medaglie di alcuni di essi. Per il comune di Albino ed esempio io ho ricevuto le medaglie dei tre fratelli Bulandi, il vicesindaco Daniele Esposito la medaglia di Casari Ferdinando decorato con medaglia di bronzo e d’argento al valore, il capogruppo degli Alpini di Albino Moioli Gianluigi la medaglia dello zio Moili Luigi anch’egli decorato con medaglia di bronzo e d’argento al valore.
Nei prossimi mesi sarà premura dell’Amministrazione Comunale contattare i discendenti degli oltre duecento caduti Albinesi e verificare se sono interessati a ritirare la medaglia del proprio caro. Se qualche cittadino Albinese fin da ora fosse a conoscenza dell’esistenza di un proprio lontano parente caduto durante la Prima Guerra Mondiale e desiderasse ricevere l’onorificenza del centenario, può rivolgersi presso l’Ufficio Relazioni Pubblico.
A partire dal prossimo anno, l’Amministrazione Comunale procederà a consegnare le medaglie commemorative del centenario con una serie di cerimonie ufficiali che verranno tenute presso le varie frazioni di Albino.
Mi sento in dovere di rivolgere un sincero ringraziamento agli Alpini del Gruppo di Albino, del Gruppo di Comenduno e del Gruppo dell’oltre Serio e all’Associazione dei Carabinieri in congedo di Albino che hanno presenziato alla cerimonia presso il Sacrario di Redipuglia.
Un grazie speciale anche al Sig. Maurizio Monzio Compagnoni, impegnato storico locale e membro dell’ ANED (associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti), per l’insostituibile lavoro di ricerca storica che ha reso possibile la compilazione delle liste dei militari caduti albinesi durante la Grande Guerra.
Il Sindaco Fabio Terzi
Didascalie
Con un passo alla bersagliera da sinistra a destra: il Vicesindaco di Gazzaniga Angelo Merici, il Vicesindaco di Albino Daniele Esposito, il Sindaco di Albino Fabio Terzi anche in rappresentanza della provincia di Bergamo, il Sindaco di Casnigo Giacomo Aiazzi, il Sindaco di Colzate Adriana Dentella e il Sindaco di Vertova Luigi Gualdi. Sullo sfondo gli imponenti gradoni del Sacrario di Redipuglia.
Il Sindaco Fabio Terzi ed il capogruppo degli Alpini di Albino Pierluigi Moioli ricevono la medaglia dello zio.
Con il Gonfalone del Comune e i gagliardetti degli Alpini e dell’Associazione Combattenti e Reduci.
Particolare della Medaglia Commemorativa dell’Albo d’Oro.








