La Media Valle saluta due suoi parroci. Le designazioni ad un nuovo servizio pastorale, annunciate ad aprile dal vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, trovano una risposta concreta in questo mese di settembre, interessando due Comuni, quelli di Vertova e Colzate, e tre parrocchie, nello specifico Vertova, Colzate e Bondo. Salutano le proprie comunità parrocchiali don Giovanni Bosio, parroco di Vertova, e don Paolo Biffi, parroco di Colzate e Bondo. Al loro posto arriva un suolo parroco, don Giuseppe Bellini, proveniente dalla parrocchia di Boltiere. In tal senso, è un via vai di feste, incontri con i gruppi parrocchiali, saluti ufficiali da parte dei sindaci dei due Comuni. E, di riflesso, a breve, ci saranno altri saluti e incontri delle tre comunità della Media Valle al nuovo “super parroco”, che farà ingresso fra fine settembre e ottobre.
Ma andiamo con ordine.
Colzate e Bondo
Già il 7 settembre c’è stato il saluto a don Paolo Biffi, rispettivamente dalle comunità di Colzate e Bondo. Le stesse che lo avevano accolto, insieme alla sindaca Adriana Dentella, 11 anni fa, il 20 e 21 settembre 2014, quando arrivò in paese in mountain-bike, proveniente da Romano di Lombardia. A Bondo, una Messa alle 10.30, nella chiesa di San Bernardino; a Colzate, una Messa di ringraziamento, alle 18, animata dai gruppi parrocchiali, presso la palestra, con consegna di diversi doni. C’erano proprio tutti: il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Consiglio per gli Affari Economici, i giovani, gli adolescenti e i ragazzi, i membri del Gruppo Oratorio, i chierichetti, i catechisti, i ministri straordinari dell’Eucarestia, i sacrasti e i volontari addetti al decoro della chiesa, il Coro Beata Chiara, Il Gruppo Solidale Parrocchiale, il Gruppo “OraTV” (nato durante il Covid), i volontari di San Patrizio, il Gruppo Festa, l’Avis di Colzate e Vertova, il Gruppo Sportivo Colzatese, la banda musicale di Colzate “Antonio Coter”, il sindaco e l’amministrazione comunale, la comunità di Boldo, i ragazzi della “St. Patrick’s Fest”.
La nuova destinazione di don Paolo Biffi è Castione (con Bratto e Dorga, nell’Unità Pastorale della Presolana), dove farà il suo ingresso domenica 27 settembre.
“Porto in me, come segno indelebile, tanta gente – ha affermato don Paolo Biffi in una sua nota sul notiziario parrocchiale “Comunità in cammino” – Tante storie, tante belle esperienze vissute tra voi, insieme a chi è già in cielo; ciò che abbiamo realizzato e costruito con passione, episodi anche difficili che hanno messo alla prova e dove il Signore ci ha fatto crescere; esprimo a cuore aperto le mie scuse a coloro a cui non sono stato né d’esempio né vicino. Spero solo di migliorare in tanti lati poveri della mia umanità. Raccolgo nella memoria la storia trascorsa qui, per dirvi grazie di tutto”.
Di contro, le comunità parrocchiali di Colzate e Bondo lo hanno ringraziato “per la sua capacità di ascolto, l’umiltà, lo spirito di servizio profuso nel suo ministero: un cammino condiviso, che rappresenta un importante pezzo di storia di Colzate e Bondo. Ma soprattutto per il suo stile, fatto di semplicità, sobrietà, riserbo e rigore liturgico”.
Nato il 7 gennaio 1978, a Ponte San Pietro, don Paolo Biffi proviene dalla parrocchia di Calusco d’Adda. Ordinato sacerdote il 31 maggio 2003, già in quell’anno è stato ordinato curato della parrocchia di San Pietro ai Cappuccini, a Romano di Lombardia, dove ha lasciato un grande ricordo. Lo stesso che tratterranno i parrocchiali di Colzate e Bondo, dove ha svolto il suo ministero sacerdotale per 11 anni.
Vertova
Lo scorso 14 settembre, invece, a Vertova, la comunità ha salutato il prevosto don Giovanni Bosio. Un saluto caloroso e affettuoso, per lui che è stato prevosto della parrocchia di Santa Maria Assunta di Vertova per 13 lunghi anni, dall’autunno 2012, e che con la sua grande umanità e spiritualità ha guidato la comunità vertovese. Per don Giovanni, però, nessuna nuova destinazione, ma il meritato riposo, per raggiunti limiti di età. Sarà collaboratore pastorale nella comunità di Peia, vicino alla sua Leffe, dove è nato 73 anni fa.
Il suo è stato un saluto di ringraziamento molto particolare, perché si è festeggiato anche il suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale (come pure il 60° anniversario di don Ezio Locatelli). Dopo la Messa in chiesa parrocchiale, un corteo per le vie del paese, animato dal Corpo Musicale Vertova, lo ha accompagnato in oratorio, dove, nella Sala della Gioia, si è svolto un pranzo. Nel pomeriggio, poi, Messa al santuario di San Patrizio.
“Lascio una bella comunità, che mi ha dato tanto a livello umano – ha sottolineato don Giovanni Bosio, che i lettori di Paese Mio lo hanno conosciuto nel numero di aprile 2025, nella rubrica “Quattro Chiacchiere con…” – Ci sono entrato piano piano, con gradualità. E insieme siamo cresciuti, nelle opere e nello spirito. Ringrazio le associazioni, i gruppi parrocchiali, i giovani dell’Oratorio. Vertova la sento nel cuore: i bambini, i ragazzi, gli adolescenti, realtà belle, vive, interessanti. E, poi, l’Equipe Educativa, il gruppo di giovani laici che sostengono la parrocchia in tante iniziative, i gruppi parrocchiali, che sono tantissimi. E, poi, il Comune. Ho “incontrato” quattro amministrazioni comunali, con le quali magari si poteva fare di più, ma tutto sommato abbiamo lavorato bene insieme. Tante realtà, tanti volontari, tante famiglie, che ringrazio nella preghiera e nell’Eucarestia, portandole sempre nel mio cuore. Molte le cose fatte, l’ultima proprio quest’anno, il restyling della bellissima chiesa di San Lorenzo”.
Ordinato sacerdote il 21 giugno 1975, è stato fino al 1977 coadiutore parrocchiale a Cividino, quindi fino al 1987 in Borgo S.Caterina, in città. Poi, parroco di Gorno, dal 1987 al 1996, quando è diventato arciprete di Lallio, appunto fino al 2012, quando è stato nominato prevosto di Vertova, nonché Vicario Locale del Vicariato di Gazzaniga.
T.P.








