La superstrada di val seriana mostra segni di vecchiaia
Che noia, che barba. Già il lavoro è una battaglia quotidiana, se poi ci si mette anche il traffico. Siamo fritti. Al mattino, in questa Val Seriana, per i pendolari è una vera odissea: tutti fermi, anche in galleria, il che non è bello.
Per chi ha ancora la fortuna di utilizzare la vecchia provinciale e lancia uno sguardo alla superstrada, al mattino,…beh, sono convinto che fa un bel respiro di sollievo. Là in alto, sopra i viadotti si consuma il solito, quotidiano, “elastico”: si va avanti per un po’, poi ci si ferma, si riparte, ci si riferma. E così per mezzora, anche di più, il tempo di allontanarsi dai “tappi” che creano code e rallentamenti.
Ebbene sì: al mattino, nella fascia oraria fra le 7 e le 8 (e anche più), la strada della Valle Seriana, in direzione Seriate, è un lungo “serpentone di auto”; gli automobilisti sono regolarmente costretti a lunghe code. Gli incolonnamenti possono partire poco prima della galleria “Del Dosso” e arrivare fino a quella di Montenegrone, dove si concentrano i disagi peggiori: all’interno, infatti, si rischia di rimanere bloccati spesso e volentieri.
Colpa di alcuni svincoli, soprattutto quello della “Cupola”, con molti veicoli che salgono per immettersi sulla superstrada: il tira e molla del “mi infilo o non mi infilo” (nella colonna di autoveicoli) è la causa principale delle code…e così l’ingorgo è servito.
Un “tappo” che andrebbe tolto, con una migliore regolamentazione dell’inserimento nella superstrada. Ma attenti, di “tappi” ce ne sono altri”, a monte.
Per esempio, basta un incidente di prima mattina fra Casnigo e Fiorano e per qualche ora il traffico è in tilt. E non sono pochi quelli che succedono di primo mattino, è una consuetudine, che conferma indirettamente quanto sia trafficata l’arteria che da Clusone scende verso la città oppure Seriate, attraverso la galleria di Montenegrone.
Per la verità, da sempre si è registrato questo problema, ma ultimamente è aumentato in maniera significativa, accrescendo i tempi di percorrenza. Sul banco degli imputati, oltre all’innesto di Nembro-Cupola, c’è l’innesto a Cene, la cui conformazione non certo ottimale genera rallentamenti, oppure più a valle, la diramazione verso Nembro-Alzano, sul tratto “vecchio” della superstrada, ancora tanto utilizzato da chi, per esempio, deve prendere l’autostrada in direzione Milano.
Qualcuno, e sono soprattutto gli autotrasportatori, punta il dito contro la superstrada Seriate-Nembro-Cene, tratto dell’ex statale 671, una superstrada “nata vecchia” per concetto e numero di corsie, come pure la galleria Montenegrone, inadatta ai volumi di veicoli che attualmente transitano per la Valle Seriana.
Una infrastruttura inaugurata nel gennaio 2008, ma progettata vent’anni prima, secondo altre logiche e numeri di traffico.
Ma attenti, oltre il danno c’è anche la beffa. Infatti, se ci si lamenta per quello che succede sulla superstrada, con i suoi aumentati volumi di traffico e conseguenti code e rallentamenti, non è che la vecchia provinciale che attraversava i paesi stia meglio. Numeri e veicoli erano verticalmente crollati dopo l’inaugurazione della superstrada Seriate-Nembro-Cene. Ma a partire dallo scorso autunno si è notato un aumento dei transiti, in coincidenza con la ripresa delle scuole e delle attività produttive. Forse, tutto questo deriva dai sempre maggiori intasamenti che si verificano lungo la nuova superstrada. Al mattino, infatti, i rallentamenti all’altezza dell’imbocco di Cene invitano molti automobilisti a deviare verso Comenduno lungo la strada interna. E così la “Vecchia provinciale”, nei momenti di punta, è diventata un’utile scorciatoia alternativa. Certo, nulla a che vedere con gli attraversamenti di Albino, Nembro e Alzano di un po’ di anni fa, intasati ad ogni ora del giorno, con un rosario di semafori e relativo corollario di code. Ma qualcosa sta cambiando.
Logico, quindi, aspettarsi una maggiore vigilanza da parte della Polizia Locale e, perché no, anche delle Forze dell’Ordine, per verificare se tutti gli automezzi sono in regola nell’utilizzo della provinciale.
Intanto, “benediciamo” la Provincia di Bergamo che, di fronte a questa emergenza, ha deciso di… effettuare degli studi sul traffico sull’asse viario della Val Seriana, per verificare se ci sono dei punti che creano delle strozzature e sui quali bisognerà intervenire per rendere più scorrevole la circolazione. Bella scoperta!
Ci auguriamo che quanto andrà a partorire il nostro ente provinciale non sia il solito malloppo di dati, risultato di tanti sopralluoghi, rilevamenti…pensare che il responsabile di un sindacato degli autotrasportatori avanza come proposta una “cabina di regia”…non gli basta quella del suo camion!). I dati, i numeri non servono! I risultati glielo possiamo anticipare noi, che siamo del posto e viviamo tutti i giorni con questo problema. Siamo alle solite: burocrazia infinita, lungaggini, studi già vecchi prima di partire,…
La soluzione è una sola, strutturale: by-passare il problema, magari ampliando la galleria Montenegrone…o intervenire sull’asse della superstrada, eliminando quei nodi viabilistici (innesti, corsie di deflusso, che fanno da tappo). E non da ultimo, per chi può, utilizzi i mezzi pubblici!
Fa paura pensarlo? Dai, diamoci una svegliata….TUTTI!
Andrea Bonomi






