Le “note del cinema” per gli “Amici dell’Oncologia”
Musica e solidarietà: un binomio molto stretto ad Albino che corre sulle…note di grandi artisti e strumentisti, che hanno offerto le proprie capacità canore e musicali per sostenere l’Associazione “Amici dell’Oncologia Val Seriana-Val Cavallina”. Ed è successo ad Albino, per la regia organizzativa di Andrea Fassi e dell’Associazione Culturale Orchestra Salmeggia, i quali, forti della loro esperienza organizzativa, peraltro in collaborazione con il Comune di Albino e il patrocinio della Comunità Montana Val Seriana, hanno richiamato, presso l’auditorium comunale “Città di Albino”, diverse centinaia di persone, per partecipare ad uno spettacolo musicale, dal titolo “Le note del cinema”, dal chiaro carattere benefico, il cui ricavato infatti è andato a sostenere i servizi (trasporto pazienti, supporto e assistenza oncologica, sostegno psicologico, materiale antidecubito e attrezzature di cura,…) che l’associazione “Amici dell’Oncologia Val Seriana-Val Cavallina” mette in campo tutti i giorni, per migliorare la qualità di vita dei malati oncologici e delle loro famiglie.
Introdotti dalla giornalista RAI Alma Grandin, albinese doc, sempre disponibile a simili eventi, si è esibito un trio d’eccezione, composto dal clarinettista e sassofonista Gianluigi Trovesi, una delle punte di diamante della musica d’improvvisazione contemporanea, dal pianista Gianni Bergamelli e dalla cantante Varonika Kralova. I tre artisti hanno presentato un mix di colonne sonore, veramente belle e significative, arricchite dalla voce narrante di Alba Gentili e dalle immagini di Sandro Barcella.
“Quando si tratta di solidarietà – ha sottolineato l’assessore ai Servizi Sociali Gerry Gualini – Albino risponde sempre bene, perché ha una comunità aperta e solidale”. “Conosco bene la comunità di Albino, sempre generosa e disponibile – ha aggiunto il direttore generale dell’azienda ospedaliera “Bolognini” di Seriate Amedeo Amadeo – E conosco anche il feeling fra gli albinesi e l’associazione “Amici dell’Oncologia”, che qui ha tanti suoi volontari. Certo, le istituzioni fanno tanto, ma quello che fanno i volontari è impagabile: danno speranza agli ammalati di tumore, con il loro cuore riempiono la solitudine giornaliera, condividono le difficoltà”.
“Dobbiamo puntare con decisione sulla prevenzione – ha proseguito il responsabile del reparto di Oncologia dell’ospedale di Alzano Giuseppe Nastasi – Si stanno ottenendo grossi risultati, in particolare contro il cancro alla cervice uterina: l’importante è vaccinarsi da bambine”.
L’Associazione “Amici dell’Oncologia Val Seriana-Val Cavallina”, che ha sede presso l’ospedale di Alzano, è forte di un centinaio di volontari, che prestano servizio nel reparto e nei “day hospital” di Alzano e Piario o come autisti del servizio trasporto-malati, dalle loro abitazioni agli ospedali, dove effettuano cicli di cura o visite mediche. “Lo scorso anno – ha spiegato dal palcoscenico dell’auditorium il presidente dell’associazione Andrea Bertini – abbiamo effettuato 614 servizi, ben il 38% in più del 2011, effettuando complessivamente 48.811 km. Una ventina i centri abitati da cui siamo partiti, toccando un po’ tutti gli ospedali della provincia, andando anche all’Istituto dei Tumori di Milano. Per far capire la forza del servizio, si pensi che nel 2007, quando abbiamo iniziato questa avventura, abbiamo percorso solo 4.399 km”.
“La nostra associazione era nata solo un anno prima, nel 2006, su una felice intuizione del compianto mons. Aldo Nicoli – ha continuato Bertini – A sostenerci ci hanno pensato da subito il direttore generale Amedeo Amadeo e il dottor Giuseppe Nastasi. Noi non ci sovrapponiamo alle istituzioni: noi portiamo un sorriso, una parola, una presa di mano, un valore aggiunto di umanità, solidarietà e affiancamento alle famiglie”.
Fiore all’occhiello dell’associazione è la Casa di Accoglienza “Don Aldo Nicoli”, ad Alzano, per i malati oncologici, e i loro familiari, che venendo da fuori provincia o da lontano hanno bisogno di un’abitazione per essere vicino ai luoghi di cura.
“Per poter lavorare in tutta funzionalità – ha aggiunto il presidente Bertini – abbiamo bisogno, però, del sostegno di tante realtà. Pertanto, ecco spiegato l’allestimento e l’organizzazione di tante iniziative, incontri e attività sul territorio, come questo concerto, per creare una maggiore sensibilizzazione sul problema e formare così una coscienza sociale fondata sulla solidarietà e la partecipazione”.
T.P.






