Siamo un gruppo di persone, nato un anno fa ad Albino, che si sta interrogando sui propri stili di vita, in rapporto al tema della sostenibilità ambientale e dei meccanismi socio-economici che producono ingiustizia: produzione alimentare, commercio dei prodotti, mobilità, educazione, stile di vita in generale. Temi di grande portata e non facili da approcciare: per questo cerchiamo di capirne di più attraverso la conoscenza, il confronto e la pratica di alcune azioni concrete.
Per ora siamo un gruppo di 10-12 persone che vuole crescere, facendosi conoscere e diffondendo gradualmente la cultura della sostenibilità. Abbiamo assunto il nome di “Albino in Transizione”, in onore al movimento “Transition Towns”, promosso dall’ambientalista inglese Rob Hopkins, nella cittadina di Totnes, perché ci riconosciamo in coloro che per primi in Gran Bretagna hanno diffuso questo approccio pratico che sfocia in stili di vita sobri e realmente sostenibili.
Siamo sensibili al tema della sostenibilità, intesa come “sviluppo tale per cui si utilizzano le risorse del presente senza comprometterne l’uso alle generazioni future” e riconosciamo che l’attuale modello di sviluppo economico di cui siamo parte integrante sta creando enormi problemi che ricadranno sulle generazioni future. Crediamo che ciò che serve realmente siano gli esempi concreti, che testimoniano che un cambiamento, oltre che necessario, è possibile. Siamo convinti che: se aspettiamo i governi, sarà troppo poco e troppo tardi; se agiamo individualmente, sarà troppo poco; ma se agiamo come comunità, potrebbe essere quanto basta e giusto in tempo.
Mutuando alcuni principi da “Permacultura” e dal movimento “Transition Towns” riteniamo fondamentale: attivare strategie “dal basso verso l’alto” che dall’individuo si sviluppano fino a generare cambiamenti di massa; e collaborare con altri gruppi e associazioni per favorire questa consapevolezza al cambiamento.
Ci troviamo periodicamente per condividere esperienze, porci domande e dialogare sui modi migliori per diffondere questa cultura, seguendo la metodologia della “comunicazione non violenta”, in un processo di formazione continua che abbiamo già iniziato. In questo momento alcuni di noi partecipano anche ad azioni concrete, collaborando con altre realtà, quali GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), Mercato&Cittadinanza, Il Frutteto Sociale.
Per coniugare la riflessione con la pratica, intendiamo proporre ad agosto un incontro di presentazione del gruppo, durante la festa di Mercato&Cittadinanza; e, a settembre, un ciclo di appuntamenti, aperti a tutti, dal titolo “Il cambiamento: una necessità, un’opportunità o un’illusione?”.
Si parte il 16 settembre con uno Spettacolo teatrale – “Studio agri-culturale”, per la regia di Antonio Tancredi: un viaggio in voce e musica tra i pensieri di autori letterari e le storie di chi, tra contadini, allevatori, artigiani, medici, ricercatori, sta praticando un cambiamento reale, indicandoci una via.
Il secondo appuntamento è per il 29 settembre, presso l’Auditorium, con “Incontro con Altraeconomia”: Pietro Raitano, direttore della rivista Altraeconomia, interviene analizzando fatti partendo dal quesito: “Che cosa possiamo fare per cambiare il modo in cui viviamo? Serve impegnarsi o siamo degli illusi?”.
Quindi, il 13 ottobre, incontro con la cooperativa “Retenergia”: un aggiornamento sul tema delle energie rinnovabili da parte di una cooperativa che rappresenta un nuovo modello di gestione collettiva del bene comune energia, anche in vista dell’imminente passaggio obbligato al mercato libero dell’energia.
Per contatti:albinointransizione@gmail.com
Tel. 340.2968203
Albino in Transizione








