“Una comunità si vede nel ricordo dei suoi cari. Così, fare memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria, è quanto mai di più alto ci possa essere, così da vivere nel ricordo di chi ha seguito la strada della lealtà e della fedeltà alla bandiera”. Questo il commento di Alberto Carrara, presidente della Polisportiva Albinese, che anche quest’anno, coadiuvato dallo staff direttivo, ha organizzato una Messa di suffragio in onore dei Caduti di Nassiriya, cioè i 12 Carabinieri, i 5 soldati dell’Esercito e i civili italiani e iraqeni, che sono morti a Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo di marca islamica (Al Qaaida). La Messa si è svolta l’8 novembre, ai Prati Moletti, presso la Santella dei soldati italiani di tutte le Armi caduti in servizio. Qui, un buon gruppo di persone ha partecipato alla Messa, celebrata dal padre Mauro Bazzi, missionario cappuccino in Thailandia e Indocina, già sottotenente del corpo degli alpini, e animata nella liturgia dal coro Stella Alpina del gruppo alpini di Albino. Fra i presenti, diverse autorità, come il consigliere regionale Matteo Schiavi e il rappresentante del Comune di Albino, Ubaldo Colleoni.
La Messa è stata l’occasione per festeggiare i 10 anni della costruzione della Santella, inaugurata il 6 giugno 2015, risultato della ristrutturazione di una vecchia santella risalente alla metà dell’800, mai completata (si ergevano solo le fondamenta e una parte del manufatto) e lasciata per oltre un secolo in uno stato di abbandono e degrado. Il merito di averla eretta è proprio di Alberto Carrara che, a margine della celebrazione religiosa, ha illustrato la storia della santella, ringraziando quanti si sono impegnati nella sua realizzazione, e soffermandosi sugli oggetti, i cimeli, le targhe, le bandiere e i loro pennoni, le armi presenti nel prato che la contorna, come un vero e proprio luogo sacro. E ha annunciato una sorpresa, la realizzazione di un sito internet dedicato alla santella che, dopo un periodo di prova, verrà lanciato nel web con il nuovo anno.
Facile da leggere e sfogliare, il nuovo sito si presenta in una veste gradevole accattivante, con la presenza di finestre (categorie) che permettono di accedere a tutti i settori coinvolti nella presenza della santella sul territorio: restauro e storia di essa, i ricordi contenuti nella struttura religiosa, il gruppo Amici della Santella che si occupa della valorizzazione e promozione della struttura, la Polisportiva Albinese che qui ricorda ogni anno la “Strage di Nassiriya” con una Messa di suffragio, le modalità per sostenere la manutenzione della santella e le attività connesse (commemorazioni, incontri).
Obiettivo: far conoscere agli albinesi, e non solo, un luogo sacro che, per il suo genere, è il più eccellente e significativo presente in Italia: per la sua storia, per la ricchezza di cimeli militari e soprattutto perché svolge ancora la funzione per cui è sorta: il culto della fede cristiana.
T.P.









