«Tutto qui», il primo romanzo dell’albinese Cristian Carrara: selezionato da BookRoad, ora la sfida dei 150 preordini per arrivare in libreria.
Graphic designer e art director, classe 1987, Carrara esordisce nella narrativa con una storia sull’assenza, sull’amore e sul tempo che passa. Il manoscritto ha conquistato l’interesse di BookRoad, marchio editoriale del gruppo Leone Editore. Per la pubblicazione servirà ora il sostegno dei lettori.
Un uomo è morto da decenni, ma non se n’è mai andato. È rimasto nella casa in cui viveva, osservando le vite di chi, negli anni, ha continuato ad abitarla. È da questa insolita prospettiva che prende forma Tutto qui, il romanzo d’esordio di Cristian Carrara, graphic designer e art director bergamasco, classe 1987, il cui manoscritto è stato selezionato da BookRoad, marchio editoriale di Leone Editore. Un traguardo importante per l’autore, che ora si trova davanti a una nuova sfida: raggiungere 150 preordini in 150 giorni, la condizione prevista dal modello editoriale di BookRoad per avviare la pubblicazione e la successiva distribuzione del romanzo.
Una storia raccontata da chi non può più viverla
Il protagonista di Tutto qui è un narratore senza nome, morto da molti anni e inspiegabilmente confinato nell’appartamento in cui viveva con James.
Da allora ha visto succedersi persone, relazioni e generazioni. Ha osservato amori nascere e finire, ascoltato conversazioni private, assistito a piccoli drammi quotidiani. Ha spiato, giudicato, si è irritato e ha finito per affezionarsi a persone che non hanno mai saputo della sua esistenza.
La storia si svolge nell’arco di ventiquattr’ore, durante la demolizione dell’edificio. Mentre le pareti cadono una dopo l’altra, il narratore ripercorre decenni di ricordi: la propria vita, il rapporto con James e le vicende degli abitanti che si sono avvicendati nella casa.
Il romanzo affronta temi universali come l’amore, la perdita, la memoria e la difficoltà di lasciare andare, alternando momenti di intensa emotività a uno sguardo ironico, a tratti irriverente, sulle contraddizioni umane.
Un’idea nata da una domanda personale
«Una sera mi sono chiesto cosa sarebbe successo se fossi morto, ma fossi rimasto a osservare la vita senza poterne più fare parte. È nata così l’idea di Tutto qui. Poi la storia ha preso una direzione tutta sua, allontanandosi dalla mia realtà», racconta Carrara.
Un’intuizione che affonda le radici anche nell’esperienza personale dell’autore, che convive con una malattia neurodegenerativa, una condizione condivisa, pur con una vicenda differente, anche dal protagonista del romanzo.
«Ci sono frammenti della mia vita e delle mie esperienze, ma non volevo scrivere un’autobiografia, tantomeno un romanzo sulla malattia. Mi interessava raccontare le persone, le loro relazioni e soprattutto quello che succede quando la vita continua senza di noi. Volevo che il narratore fosse una persona, non un fantasma: qualcuno che, anche dopo la morte, conservasse tutta la sua ironia, i suoi difetti e le sue contraddizioni».
La malattia entra così nel racconto come uno degli elementi della vita del protagonista, senza definirne l’intera identità e senza trasformare la narrazione in una testimonianza autobiografica.
Come sostenere il progetto
La campagna di preordine è già attiva sul sito ufficiale di BookRoad, dove è possibile leggere la sinossi, conoscere l’autore, consultare un’anteprima del romanzo e prenotare una copia cartacea.
Pagina ufficiale del romanzo:
https://www.bookroad.it/prodotto/tutto-qui/






