Il 26° “AlbanoArte Teatro Festival”, in corso di svolgimento, sarà l’ultimo ospitato e organizzato nel Teatro “Don Bosco” dell’Oratorio di Albano Sant’Alessandro, ambiente che ha accolto le proposte culturali di “Albanoarte”, ma che ha anche accompagnato la crescita culturale e il lavoro del gruppo teatrale. “Gli ottimi esiti raggiunti – spiega il direttore artistico Enzo Mologni – sono da dividere certamente con chi ci ha ospitato in tutti questi anni: l’Oratorio San Giovanni Bosco con i Rev.di Parroci e Curati susseguitisi negli anni. È stato uno scambio sinergico all’insegna del volontariato privo di interessi, con la necessità di far vivere un luogo storicamente molto amato e centrale nella vita culturale del paese. I volontari di “Albanoarte” hanno adorato e rispettato il Teatro “Don Bosco”, l’hanno gestito, reso funzionale e, nel limite delle proprie possibilità tecnologicamente, all’avanguardia, sentendosi benvoluti e soprattutto socialmente utili. Per concludere questo fondamentale capitolo vogliamo organizzare una festa, in cui invitare gli amici che hanno riscosso maggior successo nel pubblico, e, nello stesso tempo, porre l’attenzione sul futuro prossimo dell’associazione”.
Intanto, “AlbanoArte Teatro Festival” è al giro di boa. Lo scorso 19 novembre c’è stato il consueto appuntamento annuale con il saggio della scuola di danza “Je Danse”, impegnato in “D…ANCestral”; e il 25 novembre c’è stato lo spettacolo con Giuliana Musso e il suo “Nati in casa”, monologo che ha raccontato di quando si nasceva in casa e di cosa succede ora.
Ebbene, ora il cartellone si concede una pausa, la classica pausa natalizia. Si tornerà in scena sabato 18 febbraio con un’altra proposta di teatro sociale: ci sarà, infatti, come ospite il “Teatro Franco Parenti” di Milano, che presenterà “Bull”, corrosivo atto unico per quattro attori sul tema del mobbing. Appuntamento doppio per l’ultima settimana di febbraio: il “giovedì grasso” 2017 sarà allietato dallo show di Ale e Franz, che porteranno in scena “Tanti Lati Latitanti”, mentre sabato 25 febbraio andrà in scena Marta Cuscunà con “Sorry boys”, racconto che sensibilizza sul tema della mascolinità, utilizzando la tecnica del “Teatro di Figura”. Sabato 4 marzo sarà ad Albano Sant’Alessandro il “Luna e GNAC Teatro” con “Gino Bartali – Eroe silenzioso”, spettacolo che svela il motivo per cui il famoso ciclista è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni”. Appuntamento di grande sensibilità e occasione di riflessione sarà quello di sabato 11 marzo: il Teatro dell’Argine proporrà “Italiani cìncali”, un monologo del premio UBU Mario Perrotta che racconta la storia di Marcinelle e, in generale, dell’emigrazione italiana alla ricerca di lavoro.
Il Festival si concluderà poi con la nuova produzione del gruppo teatrale Albanoarte, dal titolo “Alla prossima”, commedia scritta e diretta da Isacco Milesi che trae spunto dal tema delle vite precedenti vissute dall’uomo, cui resta una sorta di bagaglio esperienziale (in scena tre volte: sabato 18 e 25 marzo alle 21; e domenica 19 marzo alle 15).
Quest’anno sarà attuato il servizio di trasporto gratuito per gli anziani del paese, che hanno paura ad uscire di casa la sera. L’associazione “La Formica” si è resa disponibile a guidare il pullmino concesso dal Comune di Albano Sant’Alessandro (telefonare ad Aldo: cell. 334.8248201 al lunedì tra le 14 e le 20).
Prima di Pasqua 2017, dunque, terminerà il Festival e l’associazione “Albanoarte” avrà il problema di trovare un’effettiva sede in cui poter continuare la propria storia. Il distacco dall’Oratorio porrà quindi come unico partner organizzativo l’Amministrazione Comunale di Albano Sant’Alessandro che in questi ultimi cinque anni si è dimostrata molto vicina al nostro operato, regalandoci un supporto pubblicitario ed economico, e seguendoci grazie ad un’affettuosa presenza in sala.
“Accantonata la soluzione di un investimento progettuale nella sala del Teatro “Don Bosco” – continua Enzo Mologni – Albanoarte s’è messa alla ricerca di un luogo in cui immaginare nuove prospettive. Continuare il lavoro di risveglio culturale iniziato ventisei anni fa nel Vicolo Castello, poter proporre ai cittadini un’offerta teatrale che persegua lo scambio intellettuale di idee, continuare a far fruttare la fiducia dataci dagli sponsor locali, ci impone di inseguire con tutte le forze possibili la volontà di rimanere sul territorio di Albano Sant’Alessandro. Ovviamente, sarebbe eccezionale trovare ubicazione nel centro del paese, affinché uno spazio teatrale continui ad essere Agorà per tutti, ma ci rendiamo conto dell’assenza di luoghi a disposizione o terreni facilmente reperibili per la costruzione di un nuovo edificio. Uno spazio industriale riconvertito parrebbe quindi la scelta migliore. Si tratta di cominciare ad attuare un tavolo di lavoro sin da oggi, per accentrare l’interesse di sponsor privati (forse con uno studio di project financing) e cittadini appassionati. L’intento è la creazione di un luogo da vivere culturalmente a 360°, che sia capace di ospitare spettacoli, recital, saggi, ma anche workshop e atelier d’arte, un ambiente che ospiti professionisti in cerca di un tetto in cui creare, ma anche realtà culturali e sociali del territorio”.
Ti.Pi.








