Il 4 giugno si è tenuto a Fiorano al Serio un incontro pubblico per fare chiarezza su un tema delicato: il confine tra bullismo e criminalità tra i più giovani. Durante la serata, diversi esperti hanno aiutato il numeroso pubblico a comprendere l’origine di questi comportamenti e le possibili azioni di contrasto.
Bullismo e criminalità giovanile sono due fenomeni diversi, anche se a volte possono sovrapporsi. Il bullismo è una dinamica di potere tra pari; la criminalità giovanile è la violazione di una legge.
Si può avere bullismo senza reato, e reato senza bullismo. Quando il bullismo diventa grave, diventa criminalità.
Dall’incontro è emersa chiaramente l’importanza di adottare approcci trasversali tra famiglie e istituzioni per superare la carenza educativa da cui scaturiscono i comportamenti alla base di questi fenomeni, che a volte superano anche il limite della legalità come recentemente successo in alta Valle Seriana.
Fondamentale in tal senso è comprendere che la sicurezza è un bene comune che non può essere affidato solo al buon funzionamento delle istituzioni preposte all’ordine pubblico, ma implica un approccio condiviso e sinergico da parte di tutti i membri della comunità, che vede anche il singolo cittadino come agente coinvolto e partecipe della soluzione, ad esempio nell’assolvere il compito fondamentale di denunciare.
Ogni cittadino, secondo il proprio ruolo e le condizioni che lo caratterizzano, è corresponsabile della tutela del bene sicurezza, attraverso comportamenti e azioni che si affiancano e favoriscano il lavoro delle istituzioni, ed è pertanto fondamentale il coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza nell’affrontare un problema che nasce principalmente dall’educazione familiare e dove anche la scuola e altre realtà educative hanno un ruolo importantissimo, per quanto non sostituibile al ruolo genitoriale, che rimane comunque, nella stragrande maggioranza dei casi, il fattore fondamentale di incubazione di comportamenti giovanili inappropriati e talvolta illegali.
Combattere questi fenomeni richiede tempo e strategie a lungo termine: per questo motivo, nei prossimi mesi verranno organizzati nuovi incontri; l’auspicio è che la cittadinanza partecipi numerosa, poiché ogni singolo cittadino – inclusi i ragazzi stessi – è fondamentale per affrontare un problema la cui soluzione non può essere delegata alle sole istituzioni, ma che richiede azioni adeguate e coerenti da parte di tutti i membri della comunità, ad ogni livello della società.







