Era stata indicata come iniziativa in programma già nel mese di marzo ma le difficoltà nel far collimare le esigenze organizzative e al tempo stesso garantire la presenza dei relatori, hanno indotto l’Amministrazione Comunale di Fiorano al Serio a posticipare la serata formativa. Una significativa occasione di confronto tra la cittadinanza e le istituzioni dal tema “BULLISMO O CRIMINALITÀ GIOVANILE?”
La serata è prevista per giovedì 4 giugno prossimo alle 20,30 presso la scuola primaria statale Pia Albini Crespi, in via Donizetti a Fiorano al Serio. I recenti fatti di cronaca non hanno risparmiato nemmeno la valle Seriana che in forma itinerante è interessata da fenomeni riconducibili a queste problematiche.
Per questo la serata rappresenta uno strumento utile a favorire dinamiche di sicurezza in forma integrata che, per definizione, necessità di spazi di confronto e condivisione, di comprensione dei contenuti e delle numerose dinamiche che contraddistinguono questi fenomeni sia nella vita lavorativa di chi è chiamato ad intervenire operativamente che nel vivere quotidiano di ogni cittadino, compreso chi ne è vittima e chi ne è reo.
Nell’organizzare la serata si è data importanza al coinvolgimento trasversale delle comunità di Vertova e Colzate e di tutte le realtà educative del territorio (parrocchie e scuole) . Recenti esperienze organizzative in tema di sicurezza hanno mostrato la positività di interpretare la materia come un elemento trasversale che va oltre i confini comunali. Da qui l’importanza di affrontarlo in forma sinergica per ottenere maggior efficacia e uniformità d’azione.
Saranno il Comandante della Polizia Provinciale Matteo Copia, il Luogotenente della Stazione dei Carabinieri di Fiorano al Serio Davide Spigno e la psicologa Dott.ssa Gaia Fumagalli ad aiutarci nell’inquadrare il fenomeno in una corretta dimensione ma soprattutto nell’individuare i rischi derivanti, le azioni più indicate da porre in essere e gli strumenti che ci possano consentire di leggere nel modo migliore l’accaduto, consentendoci di limitare al minimo il condizionamento nel nostro vivere quotidiano.
Insomma, un’importante occasione per fare comunità e affrontare con l’aiuto di esperti una problematica molto sentita in questo periodo. Un altro incontro, sotto altra forma, per promuovere adeguati comportamenti che favoriscano il benessere della persona.







