Una festa civica ha salutato i neo-diciottenni di San Paolo d’Argon. In occasione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, l’amministrazione comunale ha organizzato per venerdì 4 novembre, presso la sala consiliare, un incontro ufficiale con i giovani del paese che hanno raggiunto la maggiore età, dal titolo “Festa dei Diciottenni”. L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’Associazione Genitori e il Gruppo Alpini di San Paolo d’Argon, ha sancito l’ingresso nella comunità argonese dei neo-diciottenni della classe 1998, confermando ufficialmente la loro “nascita sociale”.
Dopo un incontro conviviale, il sindaco Stefano Cortinovis ha dato lettura dei 12 principi fondamentali della Costituzione Italiana. A seguire, la cerimonia di consegna di una copia della Costituzione Italiana, segno tangibile dell’appartenenza alla Repubblica Italiana, e del Tricolore Italiano, simbolo della storia patria italiana.
“Da alcuni anni è consuetudine che l’amministrazione comunale consegni ai neo-diciottenni una copia della Costituzione – ha commentato il sindaco Stefano Cortinovis – La Costituzione dovrebbe rappresentare la bussola per i giovani italiani, i quali sono chiamati a renderla attuale, interpretarla e declinarla in base alle esigenze del nostro tempo e del loro tempo. La nostra Carta è forse l’unica cosa che va davvero al di là di ogni schieramento politico ed ogni ideale. Il punto fermo da cui una nazione in ginocchio dopo la fine della seconda guerra mondiale, ha saputo rialzarsi per diventare un riferimento nel mondo. Non c’è un credo od un non credo. C’è il vero senso di una civiltà e di una comunità. Leggerla almeno una volta nella vita vuol dire soprattutto arricchire se stessi e credere che un paese possa davvero avere come primo interesse la solidarietà tra le persone. Ricordare la nostra Costituzione, la nostra Repubblica quindi non deve costituire una vuota commemorazione del passato, seppure importante, ma deve rappresentare piuttosto uno stimolo per il futuro, anche per chi, con gli anni, può aver perso di vista il significato dei principi che i costituenti ci hanno voluto trasmettere”.
“Certo, la consegna della Costituzione può sembrare un gesto simbolico – ha continuato il sindaco Cortinovis – Ma non è vero: vuol dire tramandare alle nuove generazioni i valori e i diritti di cittadinanza racchiusi nella Carta Costituzionale, un pezzo fondamentale della nostra storia e allo stesso tempo il vero futuro del nostro paese. Oggi, poi, vorrei suggerirvi un regalo da fare alla nostra Repubblica: il regalo si chiama “partecipazione”; infatti, non c’è democrazia, se non c’è partecipazione. Purtroppo, sempre meno cittadini sono disposti a ricoprire ruoli istituzionali e sempre più questi ruoli, decisivi per il nostro futuro, vengono ricoperti per lungo tempo dalle stesse persone. Non va bene. Una Repubblica che non partecipa attivamente alle proprie scelte, è una Repubblica destinata lentamente a regredire. Voi, cari diciottenni, quest’anno acquisite il diritto di voto. Un diritto-dovere che vi renderà a pieno titolo membri effettivi della nostra Repubblica, cittadini “maturi” per poter rivestire ruoli pubblici e scegliere in prima persona il destino delle nostre istituzioni. Un passaggio cruciale, che mi auguro sappiate cogliere con il giusto significato e la dovuta importanza”.
Ti.Pi.







